A Mantova più messe per Natale e anticipo alla Vigilia

La Diocesi si prepara alle festività. Le ipotesi: aggiungere celebrazioni nelle parrocchie dove si prevede alta affluenza

MANTOVA. Mentre la Cei chiarisce che per la messa della Vigilia «sarà necessario prevedere l’inizio e la durata della celebrazione in un orario compatibile con il cosiddetto coprifuoco» smontando sul nascere qualsiasi polemica, la Diocesi di Mantova si prepara già alle celebrazioni di Natale.

Pur restando in attesa delle nuove disposizioni del governo, le indicazioni per il 24 dicembre contenute nel documento finale del Consiglio permanente dei vescovi italiani sono già chiare: nessun problema ad anticipare le messe di mezzanotte, tanto più che la stessa la liturgia per il Natale prevede diverse possibilità con la celebrazione vespertina, quella della notte, dell’aurora e del giorno.

Insomma la sostanza della celebrazione non cambia, il problema non è teologico ma più di tradizione e, d’altronde, già da anni numerose parrocchie hanno anticipato la messa della mezzanotte alle nove di sera piuttosto che al tardo pomeriggio.


Per quanto riguarda invece il giorno di Natale, il vescovo Marco Busca non esclude la possibilità di concedere ai parroci della provincia di aggiungere alcune funzioni in più rispetto a quelle di norma previste, là dove si rendesse necessario per consentire a tutti fedeli di partecipare evitando il rischio di un’alta affluenza e quindi di possibili assembramenti. Starà ai parroci valutare caso per caso oltre che «orientare i fedeli a una presenza ben distribuita» come raccomandato ancora nel documento diffuso il 2 dicembre dalla Cei.

In attesa del nuovo Dpcm, intanto, sul sito della Diocesi sono state pubblicate le indicazioni per le attività delle parrocchie in base alle ultime disposizioni di legge. Se è possibile nelle chiese allestire presepi e alberi di Natale evitando assembramenti e nel rispetto delle distanze di sicurezza, d’altro canto quest’anno non ci saranno spettacoli o recite natalizie come anche mercatini e vendite di beneficenza. Le celebrazioni continuano a essere contingentate, nel rispetto del distanziamento, e terminano in un orario che permette alle persone di rientrare a casa entro le 22. Lo stesso vale per eventuali riunioni in presenza dei consigli parrocchiali.

E ancora: le concelebrazioni sono ammesse solo in caso di vera necessità pastorale e solo con consacrati che vivono nella stessa casa e devono usare un proprio calice e un proprio purificatoio per gli incontri di catechismo. Per gli incontri del doposcuola è consigliato e raccomandato di continuare in modalità a distanza. Sospese infine le visite dei parroci agli ammalati, salvo casi di situazioni gravi.

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