Bilancio meno ricco a Mantova, ma niente rincari su imposte e tariffe

La manovra: 1,3 milioni in meno nelle casse comunali. Palazzi e Buvoli: potenzieremo welfare e opere pubbliche

MANTOVA. Tasse e rette invariate, un incremento di fondi (mezzo milione in più rispetto all’anno che si sta concludendo) per il welfare ma anche una programmazione importante per le opere pubbliche, dall’edilizia scolastica, alla cultura (Fruttiere di Palazzo Te) al verde (i primi 5 milioni per il Parco nell’ex ippodromo). Il bilancio di previsione per il 2021 dell’amministrazione Palazzi, varato in giunta ieri e destinato ad andare in aula per l’approvazione il 29 dicembre, è una manovra che pur risentendo fortemente dell’emergenza Covid (un milione e trecentomila euro di minori entrate rispetto al 2020) punta da un lato a consolidare il settore che dovrà reggere all’urto di un impoverimento complessivo a causa delle conseguenze socioeconomiche e occupazionali che avrà la pandemia e dall’altro vuole proseguire nel programma, anche di lungo periodo, di riqualificazione e recupero di edifici, strade e aree verdi della città.

Mantova, il sindaco Palazzi presenta il bilancio comunale



«Lo approveremo nei termini per dare certezze ai cittadini anche in questo periodo» ha detto il sindaco Mattia Palazzi nella conferenza stampa convocata dai capigruppo con i segretari di maggioranza (Pd, Palazzi 2020, Si Italia Viva e ManTua) per sottolineare la condivisione della manovra.

Mantova, la conferenza stampa sul bilancio


Ma cosa prevede il bilancio? È stato il vicesindaco Giovanni Buvoli a presentarne i tratti principali. «È un bilancio da tempo di guerra – ha esordito – il maggior sacrificio è stato fatto dal settore cultura con una minor previsione di spesa di circa 1.300.000 euro. Per quanto riguarda il welfare le risorse destinate ai servizi principali restano confermate rispetto al 2020. Oltre 2.100.000 euro per l’area disabilità, mentre con 3.958.000 euro l’area minori segna un aumento di circa 500mila euro. Sul versante attività produttive abbiamo avviato tre i bandi nel 2020, per 630 mila euro destinati alle imprese più colpite dall’emergenza Covid, bandi che avranno la loro ricaduta sul 2021. Abbiamo inoltre confermato per il 2021 la fascia di esenzione dall’Irpef comunale per i redditi fino a 22 mila euro, che lascerà nelle tasche dei cittadini circa 400mila euro in più. Confermate le agevolazioni straordinarie (Imu) per negozi, palestre, cinema e teatri. Confermata anche la gratuità degli asili nido. Proseguiremo inoltre con progetti di riqualificazione professionale per gli over 50».

Il piano opere pubbliche, che prevede un investimento triennale di oltre 42 milioni, comprende tra i progetti più significativi nel 2021: riqualificazione energetica della scuola Martiri di Belfiore e della palestra (800mila euro), miglioramento sismico delle Fruttiere (900mila euro), campi in sintetico nell’area San Pio/S Egidio (1 milione), riqualificazione di via Verdi (700mila euro), polo culturale giovanile nella Bocciofila (900mila euro), rotatoria di via Visi (300mila euro), un milione e 800 mila euro per la demolizione del “magone” di Colle Aperto e la costruzione del centro di aggregazione, 220mila euro per nuove ciclabili e cinque milioni per il parco del Te.

Sempre spulciando il triennale, si scorgono altre opere. Quelle programmate nel 2022: riqualificazione viale Piave, interventi per tre milioni e mezzo alla media Bertazzolo, altrettanti per il restauro del Bibiena, opere a corredo del sottopasso ferroviario di Porta Cerese (a carico di Rfi) e di quello di Gambarara, sottopasso ciclopedonale a Te Brunetti. E nel 2023: riqualificazione di piazza Cavallotti, interventi sulle scuole Allende e Nievo, riqualificazione di strada Caduti (nuova rotatoria) e di viale Oslavia.
 

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