Alto Mantovano, a marzo la causa delle bollette Sicam: «La società congeli i pagamenti»

Prima udienza dal giudice di pace. Federconsumatori chiede la moratoria. Ogliosi: bisogna pagare 

CASTEL GOFFREDO. Entra nel vivo la vicenda delle bollette sulle cosiddette “partite pregresse” di Sicam, società del gruppo Sisam che gestisce il servizio idrico nell’Alto Mantovano. Una questione nata nei primi mesi dell’anno, quando nelle case sono arrivate circa 20mila bollette extra (non relative, cioè, ai consumi di acqua, ma al recupero degli investimenti sostenuti in anni passati) il cui pagamento ha scadenza il prossimo 30 dicembre. Sicam chiede in tutto 3 milioni, per l’esattezza 3. 227. 669 euro. Le bollette sono relative all’acqua, alla depurazione e alla fognatura.

Un vicenda spinosa e intricata che ha visto subito le proteste dei cittadini e l’attivarsi di Federconsumatori che, dopo alcune assemblee pubbliche (la più importante si è tenuta in febbraio a Castel Goffredo), avvia dapprima i reclami (operazione ancora in corso e che prosegue con invio quotidiano) e poi, circa due mesi, un ricorso pilota al giudice di pace. Ieri, dunque, il giudice ha acquisito i documenti di Sicam, e ha rinviato la discussione a marzo.


E nel mentre che fare, visto che le bollette vanno pagate entro l’anno?

«Noi chiederemo a Sicam di posticipare il pagamento a marzo – spiega Luigi Pace, presidente di Federconsumatori – per attendere la sentenza nella quale crediamo e anche alla luce di un fatto che riteniamo grave. Sicam, realtà che vede soci i Comuni e, dunque, i sindaci, si è rivolta a un ufficio legale importante di Roma. Ora, questi sono costi che ricadranno ancora sui cittadini per un’azione di difesa dai cittadini stessi. Sinceramente fatichiamo a capire come si possa operare in questo modo. Ricordiamo che abbiamo messo a disposizione le nostre risorse gratuitamente e i nostri legali lavorano gratuitamente. La nostra fiducia nel ricorso è dettata anche dal fatto che Sicam è già stata multata per aver sbagliato i conti; inoltre il rivolgersi a uno studio legale importante ci fa pensare che qualche nervo scoperto il nostro ricordo lo abbia toccato. I numeri per chiamarci sono: 335 7126602, 347 2304492».

Sisam conferma, per bocca del presidente, Giampaolo Ogliosi che la scadenza delle bollette resta il 30 dicembre, con la possibilità di rateizzare in cinque fasi il pagamento.

Giusto nel 2019 era terminata la battaglia di Sicam per farsi riconoscere le partite pregresse, relative al periodo che va dal 2006 al 2011.

Nel 2012, con la competenza sulle tariffe passata ad Arera, autorità nazionale, andò fuori uso il vecchio sistema che permetteva ai gestori di recuperare in bolletta i costi legati agli investimenti affrontati per il servizio idrico.

Dopo un susseguirsi di ricorsi, il 30 dicembre arrivò la decisione.
 

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