Suzzara, lutto per Elena Prandi: donna di cultura e volontariato

Era l’anima del centro Piazzalunga e presidente del Centro solidarietà carceri. È morta a 53 anni per emorragia cerebrale: la famiglia donerà gli organi

SUZZARA. Un malore improvviso ha stroncato la vita di Elena Prandi, 53 anni, dipendente dal 2004 del centro culturale “Piazzalunga” dove curava tutti gli eventi. Il suo dolce sorriso si è spento per sempre. I funerali si svolgeranno lunedì alle 10 nella chiesa Immacolata. Prima di essere portata in chiesa, il carro funebre farà una breve sosta davanti al “Piazzalunga” di viale Zonta. Dopo la messa, celebrata da don Paolo Gibelli insieme ad altri sacerdoti, verrà riportata a Mantova per il rito della cremazione. La salma, ora, è custodita nella camera ardente del “Poma”.

Elena si era sentita poco bene martedì mattina e per questo aveva deciso di andare a casa temendo, forse, una forma influenzale. Una sua collega voleva accompagnarla, ma lei ha risposto che faceva da sola e che poi sarebbe andata dal dottore. Col passare delle ore, però, la situazione è precipitata e intorno alle 13. 30 si è accasciata nella sua abitazione di via Donatori di Sangue.

Pur non riuscendo a camminare, ha fatto in tempo a chiedere aiuto alla sua amica del cuore, Rosanna Rossi, che, a sua volta, ha chiamato il 118. Sul posto sono arrivate un’auto medica e un’ambulanza del Soccorso Azzurro che, sono partite d’urgenza per l’ospedale “Carlo Poma” di Mantova dove Elena è stata ricoverata in condizioni disperate nel reparto di Rianimazione. Il malore è stato causato da un’emorragia cerebrale che non le ha lasciato scampo.

Giovedì pomeriggio il decesso. I genitori hanno acconsentito all’espianto di tutti gli organi. L’ultimo generoso gesto che permetterà di salvare altre vite.

La notizia delle gravi condizioni di Elena Prandi che stava lottando tra la vita e la morte era piombata mercoledì in città come un fulmine a ciel sereno suscitando grande apprensione tra colleghi di lavoro, amici, conoscenti. Il sindaco Ivan Ongari e l’assessore alla cultura Raffaella Zaldini sono stati costantemente in contatto col padre, il professor Carlo Prandi, 87 anni, grande uomo di cultura, conosciutissimo a Suzzara e in provincia per la sua professione di insegnante di matematica e scienze, oltre che autore di libri e presidente degli Amici del Museo Galleria del Premio. Stimatissima anche la mamma Ornella Mora, ex segretaria dell’istituto “Manzoni” quando la scuola era situata in viale Zonta, dove oggi c’è il centro culturale Piazzalunga.

Elena ha studiato all’Università di Bologna e all’Ecole des Hautes Etudes di Parigi. Al “Piazzalunga” si occupava di eventi culturali, sport e valorizzazione del territorio e aveva da poco portato a termine, con successo, il Festival delle Scienze in forma telematica a causa della pandemia in corso.

Era una donna intelligente, preparata, buona e disponibile con tutti e con un sorriso che contagiava chi le stava intorno.

Era una persona generosa votata al volontariato. Era infatti presidente del Centro solidarietà carceri di Mantova da diversi anni e, in occasione delle manifestazioni di “Tempo d’orchestra”, è sempre stata disponibile a dare informazioni ai vari appassionati che seguivano i concerti. In queste ore tutta Suzzara sta pregando per lei ma per la famiglia sono ore di grande dolore. Tutta Suzzara, da quando si era sparsa la notizia delle sue gravi condizioni aveva pregato per lei.

Per papà Carlo e mamma Ornella ora saranno giorni difficili e avranno bisogno della solidarietà, dell’affetto e della vicinanza dell’intera comunità suzzarese. La famiglia Prandi ha rivolto un particolare caloroso ringraziamento al dottor Giorgio Bondavalli.
 

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