Mantova, focolaio Covid nella rsa D’Este: ventisei gli ospiti positivi 

Alla casa di riposo Luigi Bianchi non ci sono casi Covid: sono invece 26 quelli registrati nella limitrofa Isabella d'Este

Nessun caso alla Luigi Bianchi. Un operatore asintomatico la probabile fonte del contagio. Aspef: «Necessario il ricovero ospedaliero»

MANTOVA. «Ad oggi contiamo alla rsa Isabella d’Este 26 positivi, di cui 3 già trasferiti in strutture ospedaliere. Nessun caso alla Luigi Bianchi». Lo precisa Aspef in un comunicato che fa il punto sulla situazione Covid tra gli ospiti delle case di riposo gestite dall’azienda speciale del Comune.

«Dall’inizio della pandemia attuiamo tutte le procedure attraverso controlli molto stretti di personale e ospiti – si legge – Purtroppo abbiamo registrato un caso asintomatico tra gli operatori che è presumibilmente l’origine della diffusione del virus in struttura. Dal primo caso di positività teniamo costantemente aggiornati i parenti di tutti gli ospiti. Il luogo di cura non può essere la rsa. Il modo migliore (previsto dalla Dgr del 9 giugno 2020 della Regione) per contenere il contagio è trasferire gli ospiti positivi in ospedale o se asintomatici in strutture come i Covid hotel (non ancora attivati). Se questo non è possibile, prenderemo i provvedimenti che le nostre strutture consentono. È stata inviata la richiesta all’assessore regionale Gallera, al direttore Ats Val Padana Mannino e al Direttore Asst Stradoni, di attivare l’immediato il trasferimento in ospedale dei nostri ospiti positivi. Ancora una volta registriamo però da Regione e organi sanitari competenti, con drammatiche conseguenze, ritardi incomprensibili».

La guida allo shopping del Gruppo Gedi