L’idea del sindaco Borsari: le nuove regole del Dpcm sintetizzate e in dialetto

Il post su Facebook del primo cittadino ha riscosso molto successo

BORGO MANTOVANO. Il sindaco di Borgo Mantovano, Alberto Borsari, traduce il Decreto del presidente del Consiglio in dialetto mantovano e indica con ironia il decalogo da seguire per gli abitanti del Basso mantovano. I telefoni dei sindaci in queste settimane vengono tempestati di messaggi e telefonate di persone che chiedono chiarimenti sulle normative e su cosa si possa o meno fare. Questo accade specialmente nei piccoli paesi dove il primo cittadino è il punto di riferimento per tutti.

Siccome oggi in tanti mi avete chiesto di chiarire le norme sugli spostamenti per noi mantovani della bassa...alloraIn...

Pubblicato da Alberto Borsari su Venerdì 4 dicembre 2020


Ecco che allora Borsari su Facebook fissa le regole e lo fa nella lingua più tradizionale, il dialetto, in modo leggero e ironico. «Siccome oggi in tanti mi avete chiesto di chiarire le norme sugli spostamenti per noi mantovani della bassa allora: In sti di’an cambia nient, infin ca’sem sona arancio as pol girar sol in dal propria Cumun in mesa ala fumana». Il testo continua indicando che le cose potrebbero cambiare dal giorno di Santa Lucia se la Regione passasse in zona gialla: «Se a sem brau e i numar i cala da santa Lucia ad ventem sona salda e alora as pol girar sia in tuta la Lombardia che in chialtar Region saldi. Insoma, as pol andar al Tosano sia a Mantua che a Legnago o all’ikea a Bulogna». Una domanda molto ricorrente questa, sui grossi centri commerciali e supermercati. Poi Borsari chiude spiegando le restrizioni previste dal 20 dicembre in poi, sempre in dialetto.
 

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