Viadana, caso Gozzi in consiglio: ma la minoranza si appella al prefetto

Riunione giovedì, all’ordine del giorno l’incompatibilità. Perteghella: «Non c’è stata la conferenza dei capigruppo»

VIADANA. Il consiglio comunale è convocato per le 19.30 di giovedì. Due i punti all’ordine del giorno: l’esame e risoluzione della presunta incompatibilità alla carica del consigliere Pietrangelo Gozzi (il presidente dell’assemblea cittadina, esponente FdI) e la richiesta di Cristina Torricelli (civica Il Grande Fiume) di sostenere la realizzazione di una “stanza degli abbracci” in casa di riposo.

Le opposizioni contestano peraltro le modalità di convocazione, e scrivono al prefetto per caldeggiare un’ispezione: «Occorre richiamare il presidente Gozzi – dicono i consiglieri di minoranza – al rispetto di norme e regolamenti. Sarebbe opportuno che la convocazione del consiglio, che dovrà esprimersi sul procedimento di contestazione e decadenza dello stesso Gozzi, venga demandata al vice presidente (Silvio Perteghella, civica Viadana Democratica; ndr)». Secondo le opposizioni, si profilano diverse irregolarità: «La convocazione del consiglio non è stata ad esempio preceduta dalla conferenza dei capigruppo, come vorrebbe invece il regolamento».


Come detto, l’assemblea cittadina dovrà decidere definitivamente se persistano le condizioni per dichiarare la decadenza per incompatibilità o ineleggibilità del consigliere Gozzi, in quanto rappresentante del Comune nel cda della Fondazione Villaggio al momento delle recenti elezioni amministrative: «Il presidente del consiglio comunale – sottolineano gli esponenti dell’opposizione nella missiva indirizzata al prefetto – ha un interesse diretto e personale nella convocazione. Non si può escludere l’ipotesi che la data della convocazione sia stata scelta in modo tale beneficiare dell’assenza, già nota, di un consigliere ritenuto potenzialmente favorevole ad approvare la decadenza».

Va ricordato che, in una precedente votazione, tre esponenti di maggioranza si erano espressi a voto segreto per l’incompatibilità di Gozzi. «I consiglieri comunali – concludono le opposizioni – devono astenersi in ogni situazione di conflitto d’interessi: riteniamo pertanto che sussistano le condizioni normative di impedimento, e che Gozzi non possa occuparsi della convocazione, discussione, votazione e verbalizzazione in merito al punto che lo riguarda».
 

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