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Caso vigili, l’opposizione smentisce Busi: erano 5 all’inizio del suo mandato

La querelle di Asola tra accuse e risposte

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Il caso

La questione della polizia locale continua a tenere banco nel dibattito politico di Asola. Più volte il sindaco Giordano Busi ha spiegato di trovarsi in situazione di carenza di organico, con solo con tre assunti nel settore nel momento in cui, a giugno 2019, è tornato ad essere sindaco dopo i cinque anni del mandato guidato da Raffaele Favalli al quale, sempre secondo Busi, in eredità era stato lasciato un organico composto da sette componenti.

«Non è vero - dicono oggi i componenti dell’opposizione consiliare di Asola impegno comune -. Al momento del passaggio di consegne fra l’amministrazione Favalli e quella di Busi l’organico era composto da cinque persone, non tre, compreso il comandante Marco Quatti. La mobilità all’agente Delmiglio è stata concessa dopo l’insediamento di Busi, nel luglio 2019, ed è attiva dal settembre di quell’anno. In più anche l’agente Mantovani era in servizio durante tutto il 2019, come provano le determine che la riguardano».

Ma per il gruppo d’opposizione la precisazione di quanto detto dal primo cittadino è anche l’occasione per ritornare su un tema già toccato, ovvero «le continue e reiterate ingerenze e considerazioni sulla vita personale del nostro capogruppo Francesca Zaltieri - scrivono i consiglieri - e nei confronti dell’ex sindaco Raffaele Favalli da parte dell’attuale primo cittadino. Esprimiamo la nostra solidarietà ai componenti del nostro gruppo ricordando a Busi che l’attacco personale è un metodo politico contrario alle forme della democrazia». —

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