Lavori alla chiesa dei morti: la curia chiede aiuto al paese

Le opere interesseranno tetto, illuminazione e facciata: costo 167mila euro. All’appello ne mancano circa 60mila per coprire le spese di ristrutturazione 

CANNETO. È una delle chiese più care ai cannetesi. Un gioiello che ora tornerà a risplendere. O meglio, tornerà ad avere quell’impronta di mistero che la caratterizza. È la chiesa di Santa Croce, per tutti la chiesa dei morti, che in questi giorni diventerà un cantiere. È partito l’iter per il restauro della struttura eretta intorno al 1700 per onorare la memoria dei defunti della pestilenza. Molti dei morti di quell’epidemia non ebbero una sepoltura degna, e così si decise di ricordarli con un luogo di culto che ora è parte integrante del centro del paese e che conserva al suo interno centinaia di foto ricordo e di ex voto.

Tre i lotti di lavori che interesseranno la struttura di via Reina. In primis il rifacimento del tetto, poi la sistemazione dell’illuminazione e, infine, il restauro della facciata. La curia cannetese, tramite un dettagliato resoconto pubblicato sull’organo informativo “La Torre”, ha spiegato i costi dell’operazione. Un preventivo di 167mila euro che verrà sostenuto in parte da un contributo regionale di 74mila euro. La chiesa cannetese investirà 40mila euro e ora chiede ai cittadini un supporto per coprire la parte mancante dell’investimento. In soldoni mancano circa 60mila euro.


Le casse della chiesa chiaramente stanno risentendo dell’effetto Covid, con un calo drastico delle donazioni. Inoltre restano 63mila euro di mutuo da saldare (relativi alla ristrutturazione del teatrino), 45mila euro da restituire in quattro anni alla Regione per un precedente finanziamento e 15mila euro da consegnare alla curia vescovile (anche in questo caso si tratta di un prestito). Per riuscire a completare l’opera di restauro della chiesa dei morti diventerà fondamentale il contributo della comunità.


 

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