Il regalo è alla Vigilia: alle 18 la prima messa nella chiesa ricostruita di Quistello

L’inaugurazione ufficiale rinviata alla prossima primavera. L’intervento per i danni del terremoto è costato 5 milioni

QUISTELLO. La chiesa di Quistello riaprirà per la vigilia di Natale, con la messa inaugurale celebrata da don Roberto Buzzola. I lavori sono ultimati e, come promesso un anno e mezzo fa, i quistellesi potranno rientrare nella loro chiesa per la messa di Natale. Alcuni giorni fa sembrava che potesse essere riaperta già per l’8 dicembre, ma non è stato possibile. Il cantiere è stato chiuso, tutto è pronto, mancano solo le pulizie finali all’interno, che saranno effettuate prima della Vigilia. Giorno in cui, alle 18, ci sarà la prima messa nella chiesa restaurata dopo i gravi danni del terremoto del 2012.

«L’inaugurazione ufficiale, con le autorità civili, militari ed ecclesiastiche, la faremo in primavera – spiega don Buzzola – sperando anche che in quel momento l’emergenza che stiamo vivendo possa essersi attenuata».


La chiesa di Quistello era una di quelle che avevano subito i danni maggiori dal terremoto, con ampie porzioni delle volte crollate e le murature grandi crepe nei muri. Il recupero è stato possibile grazie all’intesa siglata nel novembre del 2015 tra la diocesi e il commissario delegato. Quell’accordo prevedeva che la diocesi si sarebbe occupata della progettazione e la struttura commissariale, con fondi statali, dei lavori, investendo entrambi gli enti il medesimo importo. I restauri a Quistello hanno avuto un costo di 3 milioni e 650mila euro, a cui vanno aggiunte le spese tecniche e di indagine in fase di progettazione e il recupero dell’organo, per una cifra totale dell’intervento stimata in 4 milioni e 977mila euro.

Il recupero è stato lungo. I lavori erano partiti dalle coperture che sono state completamente smontate, salvando le travi che erano in buone condizioni. Tutti gli elementi strutturali sono stati consolidati e legati tra loro. Poi c’è stato il restauro delle pitture e degli affreschi.

Ora la chiesa è pronta per ricevere la comunità e nei prossimi giorni il Club alpino italiano realizzerà l’albero di Natale proprio davanti all’edificio sacro. Tradizionalmente veniva allestito davanti al municipio, ma quest’anno cambierà posizione, a sottolineare la gioia per la chiesa ritrovata.




 

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