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Il doppio binario moltiplicherà i treni: sulla Mantova-Milano una corsa all’ora

I regionali diretti passeranno da 21 a 36: ecco il progetto definitivo. Attesa in settimana la nomina del commissario

MANTOVA. Collo, imbuto, strettoia: per 85 chilometri, dalla stazione di piazza Don Leoni fino a Codogno, la ferrovia Mantova-Milano arranca su un solo binario, come fosse una strada a senso unico alternato, dove basta un incidente, anche banale, a inchiodare il traffico. Per non dire del singhiozzo dei 57 passaggi a livello che scandiscono la linea.

La buona notizia è che il raddoppio dei desideri, per anni inseguito come una chimera, è al traguardo: il progetto definitivo della “prima fase funzionale”, da Piadena a Mantova, è sotto la lente del ministero per la Valutazione d’impatto ambientale (eventuali osservazioni possono essere presentate fino al 27 dicembre), ed entro la settimana dovrebbe essere finalmente nominato anche il commissario straordinario che sovrintenderà al cantiere, inserito nel ventaglio delle 36 opere prioritarie per il paese.

A incoraggiare l’accelerazione dei lavori c’è pure il protocollo firmato quattro giorni fa dal ministro Paola DeMicheli con i sindacati per l’ottimizzazione dei turni di lavoro anche sulle 24 ore. Morale, inizialmente stimati in cinque anni, i tempi per il raddoppio del binario tra Piadena e Mantova potrebbe asciugarsi a tre. L’investimento sull’infrastruttura – sono 490 milioni di euro solo per questa prima fase – si tradurrà in un miglioramento del servizio, in termini di puntualità, certo, ma anche di frequenza delle corse: a documentarlo, nero su bianco, è lo stesso progetto definitivo per il raddoppio del tratto Piadena-Mantova, che mette a confronto l’attuale modello di servizio con quello del futuro.

Nel progetto di raddoppio del binario tra Piadena e Mantova è incluso il sottopasso di piazzale Don Leoni (qui il rendering)


Dati alla mano, il numero dei regionali express Mantova-Milano dovrebbe lievitare da 20 (dato 2019) a 36 nell’arco della giornata, mentre l’incremento dei convogli merci sarebbe più contenuto (da 18 a 23). Dei 21 regionali attualmente in servizio secondo il nuovo orario invernale, 11 viaggiano in direzione Milano (il primo in partenza da piazza Don Leoni alle 5.18, l’ultimo alle 20.42) e 10 verso Mantova (il primo in partenza dalla stazione Centrale alle 6.20, l’ultimo alle 20.20).

Il ponte ferroviario tra Marcaria e Bozzolo dovrà essere rifatto


Le smagliature più vistose per i pendolari in viaggio dalla città dei Gonzaga a quella degli Sforza si aprono tra le 8.42 e le 10.42, tra le 10.42 e le 12.42, e tra le 18.42 e le 20.42. In direzione contraria, i collegamenti diretti sono diradati tra le 6.20 e le 16.20, quando parte un treno ogni due ore. Il progetto della Piadena–Mantova non entra nel dettaglio delle corse, anche perché l’intervento di Rfi e Italferr si concentra sull’infrastruttura, ma è ragionevole prevedere che col doppio binario (pure elettrificato) ci si sarà almeno un regionale ogni ora, in entrambe le direzioni.

Illustrato ai sindaci dei Comuni coinvolti, in ansia per un cantiere che sospenderà la circolazione di treni durante i lavori tra Bozzolo e Mantova, tra gli altri interventi, il progetto prevede anche la riqualificazioni delle stazioni di Piadena, Bozzolo e Marcaria, e della fermata di Castellucchio. I passaggi a livello? Tutti da eliminare. La cura del singhiozzo. 

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