Incendio in municipio a Ostiglia: non intimidazione ma tentato suicidio

Protagonista un giovane che ha perso lavoro e ragazza. Dal Comune nessuna denuncia ma un’offerta di aiuto

OSTIGLIA. La perdita del lavoro e la fine di un’importante storia sentimentale hanno contribuito a farlo sprofondare in uno stato depressivo che è sfociato, nella notte tra sabato 12  e domenica 13 dicembre, in un tentativo di togliersi la vita dandosi alle fiamme. Per fortuna non è riuscito nel suo intento. Ed è questo episodio che ha portato all’incendio del portone d’ingresso di palazzo Bonazzi, sede del vecchio municipio ora in via di ristrutturazione.

In un primo momento si era pensato a un atto di intimidazione nei confronti dell’amministrazione comunale, ma i carabinieri, a conclusione di un’intensa attività investigativa, sono riusciti a fare piena luce sull’episodio. Il giovane, un trentenne del luogo, nel cuore della notte, ha raggiunto il vecchio municipio, scegliendo il luogo probabilmente per la posizione centrale e forse per attirare su di sé maggiore attenzione. Si è portato appresso un secchio di benzina che pensava di accendere dopo averci infilato i piedi.


Ma la benzina si è consumata in una fiammata mentre al giovane sono rimaste ustioni di secondo grado alle gambe e alle mani.

Per tutta la notte gli uomini dell’Arma lo hanno cercato, raccogliendo una serie di testimonianze. Qualcuno che abita nella stessa via di palazzo Bonazzi ha sentito urlare. Grida di dolore.

Il giovane, alla fine, è stato rintracciato e convinto a farsi medicare. Nei suoi confronti non è scattata alcuna denuncia da parte del sindaco, che invece è pronto ad aiutarlo con i mezzi a disposizione dell’amministrazione comunale.


 

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