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Stop ai weekend di assembramenti, il Comune di Mantova prepara nuove restrizioni

Ordinanza in vista di sabato 19 dicembre, due le ipotesi: bar aperti a orario ridotto e accessi al centro contingentati

MANTOVA. Troppi assembramenti in centro e, in molte occasioni, norme anti contagio non rispettate: quanto successo domenica non si ripeterà nel prossimo weekend. A dirlo è il Comune per bocca del sindaco Mattia Palazzi che  ha annunciato un giro di vite per limitare l’afflusso di persone nelle vie dello shopping. Due le ipotesi sul tavolo: riduzione dell’orario di apertura di negozi e bar e ingressi contingentati in centro. Il tutto sempre che nel frattempo non intervenga il governo con l’introduzione di norme più severe rispetto a quelle attualmente in vigore nelle zone gialle.

«Il governo sta valutando restrizioni dalla Vigilia a Capodanno – ha detto il primo cittadino sulla sua pagina Facebook – Io sono d’accordo, perché è del tutto evidente che il sovraffollamento registrato ieri (domenica, ndr), in tutte le città, compresa la nostra, è ingestibile e i dati dei contagi non consentono altri errori». Da domenica pomeriggio, constatata la situazione sostanzialmente ingestibile in centro, la polizia locale è al lavoro per definire le regole della nuova ordinanza.


«Le persone, al netto degli irresponsabili che vanno sanzionati, fanno ciò che è consentito – ha spiegato Palazzi – La responsabilità di evitare sovraffollamenti è di chi decide. Far crescere i contagi e tornare zona rossa per settimane o mesi sarebbe un danno pesantissimo per Mantova. Pertanto se il governo non dovesse procedere lo farò io, adottando una mia ordinanza restrittiva. Da autorità sanitaria locale è mio preciso e primario dovere tutelare la salute pubblica e non intendo venir meno».

L’assessore Iacopo Rebecchi, che ha le deleghe a polizia locale e Commercio, ha commentato quanto successo nelle vie del centro storico: «Di fatto molte persone hanno pensato bene di anticipare l’aperitivo lungo della Vigilia di Natale e ciò è inaccettabile. Da qui al prossimo weekend – ha detto Rebecchi – non crediamo si possano verificare situazioni simili, quindi in questi giorni rafforzeremo i controlli della polizia locale ma siamo abbastanza tranquilli. Il nodo resta il prossimo fine settimana: il governo potrebbe decidere di anticipare il coprifuoco alle 18, ad esempio, e si tratterebbe di una misura che risolverebbe buona parte dei nostri problemi. Restiamo in attesa di capire come si muoverà l’esecutivo, ma di certo a Mantova non rivedremo le scene di domenica».

L’assessore non punta il dito sui commercianti e gestori di locali, anzi, ricorda che «da inizio pandemia siamo sempre stati in stretto contatto con loro e le decisioni vengono prese per il bene di tutti», cercando di trovare un equilibrio tra salute pubblica e interessi economici.

«Ma la giornata di domenica non fa testo – puntualizza Mattia Pedrazzoli del bar Brasile e presidente Fipe-Confcommercio (Federazione italiana pubblici esercizi) – C’era voglia di socialità, di uscire dopo un lungo periodo di sacrifici. E soprattutto dopo mesi di pandemia non si può pensare di punire soltanto i gestori dei locali e i negozianti: ad oggi un cliente sa che se pure si comporta male in un esercizio pubblico la responsabilità cadrà esclusivamente sul gestore dell’attività e mai su di lui. La conseguenza è che non esiste il deterrente, nei fatti non si corre alcun rischio – conclude Pedrazzoli – Noi siamo pronti a dare una mano al Comune per studiare un piano di sicurezza per il prossimo weekend che non penalizzi gli esercenti e che consenta a tutti di muoversi e godersi le feste in tranquillità».

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