Il Pd ai sindaci: «Dite a Sicam di far slittare le bollette extra»

Il Pd provinciale sposa la tesi della propria sezione castellana e rilancia le idee del segretario Marco Rodella. Questi, nei giorni scorsi, aveva chiesto alla Sicam, società del servizio idrico, di spostare a marzo il pagamento delle bollette relative alle partite pregresse

CASTEL GOFFREDO. Il Pd provinciale sposa la tesi della propria sezione castellana e rilancia le idee del segretario Marco Rodella. Questi, nei giorni scorsi, aveva chiesto alla Sicam, società del servizio idrico, di spostare a marzo il pagamento delle bollette relative alle partite pregresse. «Si tratta di soldi che Sicam ha atteso finora a chiedere ai cittadini – dice Marco Marcheselli, segretario provinciale dei Dem –. Nessuno di noi invita a non pagare, sia chiaro. Chiediamo, però, a Sicam di aspettare tre mesi e la sentenza del giudice di pace relativa ai ricorsi intrapresi dai cittadini con Federconsumatori. Gli utenti hanno fatto quello che dovevano; i tempi sono duri e difficili per tutti, non solo per Sicam, anche e soprattutto per i cittadini. Aspettare un poco è buon senso».

Marcheselli, come già Rodella, si appella poi ai sindaci, alla guida dei Comuni che sono i veri padroni di Sicam (gruppo Sisam): «Spero che questi si muovano e facciano pressione sulla Sicam di cui sono soci. Non è scontato l’esito del giudice di pace, e poi si rischia di procedere con rimborsi lunghi e chissà quando i soldi torneranno a chi ha pagato. Aspettare tre mesi non è grave ed è un gesto di aiuto anche verso i cittadini che stanno vivendo un momento di grave crisi e quei soldi possono fare la differenza. Chiediamo ai sindaci di prendere in mano la situazione».


Nel mentre, i cittadini si interrogano sul che fare, visto che le bollette sono in scadenza e non c’è stata proroga. Sul sito della Sisam si legge: «Al fine di ridurre al minimo l’impatto economico all’utenza, è stato stabilito che le partite pregresse vengano dilazionate con un periodo minimo di rateizzazione di tre anni per importi superiori a 100 euro, con scadenze come di seguito specificato: fino ad 100 euro scadenza 30 dicembre in un’unica rata; oltre 100 euro in 5 rate con le seguenti scadenze: prima rata 30 dicembre; seconda rata 30 giugno; terza rata 30 dicembre 2021; quarta rata 30 giugno 2022; quinta rata 30 dicembre 2022».
 

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