Il rondò degli incidenti a Medole: «Così è pericoloso: bisogna intervenire»

Finisce sotto accusa per la sua pericolosità l’incrocio fra via Roma, via Zanella, via San Martino e via Cavour

MEDOLE. Finisce sotto accusa per la sua pericolosità l’incrocio fra via Roma, via Zanella, via San Martino e via Cavour. Si trova su una provinciale, la Sp 10 (Ceresara – Lonato), anche se è al centro del paese. L’incidente di domenica mattina, cioè il ribaltamento di un’auto sul fianco, è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi simili che, negli anni, si sono susseguiti in quel punto. A chiederne la revisione, e soprattutto la rimozione del plinto di cemento al centro, è la consigliera indipendente di opposizione Ermanna Aldrovandi: «Credo che sia una questione di buon senso. Perché è ormai dimostrato che è un incrocio stretto, pericoloso e dove accadono incidenti di continuo, molti del tutto simili a quello di domenica. Le auto arrivano e, svoltando attorno al plinto, salgono con le ruote su questo e si rovesciano sul lato. Occorre mettere mano a questa situazione e rivedere la struttura di questo incrocio». Aldrovandi aggiunge che «anche via Zanella, strada che arriva nell’incrocio, deve essere messa in sicurezza, perché mancano attraversamenti pedonali, le auto sfrecciano e spesso passano camion e trattori che, alla rotonda, creano disagi».

La rotatoria in questione è frutto di una convenzione tra Comune e Provincia del 2015. Allora la rotonda acquisì una struttura mobile in cemento e metallo, dopo che per anni l’incrocio era canalizzato con new jersey di plastica. «Ricordo infine – dice Aldrovandi – che fino due anni fa avevamo gli introiti del velox sulla Goitese per pagare gli interventi».


Il sindaco Mauro Morandi replica: «Stiamo lavorando per rivedere la viabilità. Via Roma sarà a senso unico, e si verrà ad eliminare un problema di quella rotonda. Comunque vogliamo intervenire perché è pericolosa».

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