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Sei clandestini nel cassone di un Tir: la scoperta in un piazzale di Cerese

Sono giovani di nazionalità afgana. Uno aveva la febbre: portati all’ospedale per il tampone Covid

Daniela Marchi
1 minuto di lettura

BORGO VIRGILIO. Uno zainetto con due o tre indumenti e una bottiglietta d’acqua, i più fortunati un sacco a pelo logoro. E nient’altro. Così sono stati trovati ieri mattina a Cerese sei uomini, clandestini di nazionalità afgana, all’interno di un autotreno di targa romena che doveva scaricare dei sanitari in un’azienda del posto. L’allarme è stato dato ai carabinieri da alcuni automobilisti che seguivano il camion: si sono accorti del portellone socchiuso e di movimenti all’interno. Il camionista di nazionalità romena ha dichiarato ai carabinieri di non essersi accorto di nulla, fin dalla partenza in Romania.

Trovato a Cerese tir con sei clandestini nel cassone



Solo quando si è fermato in via Marie Curie, area artigianale di Cerese, nel piazzale antistante l’azienda destinataria del carico, ha aperto il portellone e si è trovato di fronte i sei uomini.

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È successo ieri mattina poco prima delle undici. Il camion della Ecotrail era partito dalla Romania, aveva attraversato il valico del Brennero e imboccato l’autostrada. Uscito a Mantova sud aveva preso la ex statale Romana, direzione Cerese.

Nel breve tragitto da San Biagio a Cerese, due automobilisti hanno visto il portellone aprirsi e una sagoma sbirciare fuori. E dunque hanno chiamato il 112.

Due pattuglie dei comandi carabinieri di Borgo Virgilio e Mantova, insieme alla polizia locale e a due ambulanze del 118, si sono precipitate in via Curie. Il camion si era fermato da poco. E l’autista aveva appena aperto il portellone, mostrandosi sorpreso per la presenza dei clandestini nel cassone.

I sei uomini sono stati visitati per scongiurare il pericolo che fossero contagiati da Covid-19 (al Poma sono stati sottoposti anche a tampone). Cinque erano in buone condizioni di salute, il sesto, un giovane poco più che ventenne, aveva qualche linea di febbre. Ed è stato accompagnato per primo in ospedale. Al pronto soccorso è stato sottoposto al tampone rapido: negativo. Il suo stato febbrile non era dovuto a influenza o contagio da Covid ma provocato da stanchezza e freddo. Tutti e sei sono stati accompagnati nella caserma dei carabinieri di Borgo Virgilio. Nessuno di loro parlava una parola di inglese, ma solo un particolare dialetto afgano. È stato quindi chiamato un interprete, per poter almeno compiere l’identificazione.

I clandestini verranno destinati a una struttura di accoglienza. È probabile che in un secondo momento presentino domanda di asilo.

Nei confronti del camionista al momento non sarebbero stati presi provvedimenti: non ci sono prove di una sua complicità nell’arrivo del gruppo di migranti. Ma le indagini non sono chiuse. —


 

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