Volta Mantovana, pescatore di frodo in fuga rischia la vita in un canale

Sorpreso a raccogliere anguille nel Virgilio, si nasconde in uno dei cunicoli. Le guardie ittiche che lo inseguono danno l’allarme: salvato dai vigili del fuoco

VOLTA MANTOVANA. Attrezzato come uno speleologo, con tanto di torcia sul caschetto, si è infilato in un cunicolo del canale Virgilio, a Volta Mantovana, per sfuggire alle guardie ittico venatorie che lo avevano sorpreso a catturare anguille. La prolungata permanenza dell’uomo all’interno della conduttura, però, ha fatto temere il peggio, tanto che sul posto sono accorsi sia i vigili del fuoco che i carabinieri del Radiomobile di Castiglione delle Stiviere.

Alla fine, dopo quasi tre ore, aiutato da un vigile del fuoco, è uscito dal passaggio che a tratti diventa un cunicolo tutto sommerso dall’acqua, percorrendo il tratto di tombinatura che passa sotto la provinciale. Insomma, si è fortunatamente salvato.


Tutto ha inizio lunedì sera verso le venti durante un controllo delle guardie al canale Virgilio. Un controllo resosi necessario dopo la decisione del consorzio di bonifica di ridurre il livello dell’acqua per consentire alcuni lavori di pulitura. Costeggiando le rive del canale le guardie, coadiuvate da alcuni volontari, hanno sorpreso cinque pescatori di frodo mentre, armati di fiocina, infilzavano le anguille raccoltesi in alcune residue pozze d’acqua. I 5 rischiano multe fino a duemila euro.



Le guardie si sono poi avvicinate al sesto, un uomo che era in acqua con abbigliamento impermeabili e un caschetto con torcia. Quest’ultimo, alla vista delle guardie, si è infilato in un passaggio che si infila sotto la provinciale che collega Volta Mantovana a Pozzolo, sparendo agli occhi di tutti.

Preoccupati per la sua prolungata permanenza sottoterra, le guardie hanno allertato i vigili del fuoco, arrivati sul posto con una pattuglia dei carabinieri di Castiglione. Attrezzati con elmetti luminosi, i pompieri si sono infilati nei tombini alla ricerca del fuggitivo che non aveva alcuna intenzione di farsi prendere. Nel frattempo, poco più in là sulla riva, qualcuno ha scoperto un mastello pieno di anguille ancora in vita che sono state rigettate in acqua e una grossa rete.

L’uomo, M.T., 56 anni, residente in zona è uscito dal cunicolo dopo quasi tre ore, naturalmente spossato dalla fatica. Ad aspettarlo c’erano i carabinieri che lo hanno identificato e denunciato. Ora dovrà trovare i soldi per pagare oltre 4mila euro di multa.

Decine di chili di anguille, invece, sono state recuperate e salvate rigettandole in acqua.

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