Ecco i sensori sul ponte di Casalmaggiore. Misureranno peso e velocità dei veicoli

Iniziata l’installazione: serviranno per la diagnosi sicurezza. Operazione in attesa della costruzione del nuovo manufatto

CASALMAGGIORE (CR). È finalmente iniziata la tanto attesa posa dei sensori sul ponte Casalmaggiore-Colorno: ieri mattina i primi lavori per il posizionamento delle linee montanti. Le apparecchiature verranno installate in un secondo momento nei giunti, il punto più critico per strutture di questo genere. Il progetto punta a monitorare in continuo e in tempo reale la staticità del ponte: come infatti si ricorderà, la vita utile residua del manufatto è stimata in otto anni o poco più; e, come si può facilmente intuire, è assolutamente necessario mantenerlo per quanto possibile in salute in questo lasso di tempo, per evitarne la chiusura anticipata quando magari il ponte nuovo (già finanziato, ma ancora da progettare nei dettagli) sarà ancora da realizzare.

Le apparecchiature serviranno in particolare a controllare che le vibrazioni, provocate dalla velocità e dal peso dei mezzi in transito, non finiscano per causare nuovi danni. I sensori saranno di diverso tipo: inclinometri lungo le campate, per certificare l’abbassamento della struttura dovuto ai carichi; apparecchiature specifiche agli ingressi per la pesatura dinamica dei veicoli in arrivo; misuratori di velocità con documentatori fotografici. I dati rilevati, in caso di accordo con Prefetture e forze dell’ordine, potranno essere utilizzati anche per sanzionare eventuali infrazioni.

Non mancherà un impianto semaforico, da attivare qualora, per tutelarlo, si renda necessario chiudere il ponte al traffico. Il progetto è stato elaborato dall’università di Parma. La sua realizzazione è stata affidata dalla Provincia di Parma (stazione appaltante) alla società Fincantieri Infrastructure: un appalto da quasi 900mila euro, comprendente oltre alla fornitura e installazione anche la gestione e manutenzione del sistema di monitoraggio per dieci anni.

Nel frattempo, Regione Lombardia ha deciso di finanziare la manutenzione straordinaria del tratto cremonese della Gronda Nord. Lo stanziamento, inserito nel bilancio regionale grazie a un ordine del giorno del consigliere Federico Lena, è di 880mila euro: di fatto, quasi quanto era costata la realizzazione ex novo della strada stessa. Che il tratto casalese della Gronda (grosso modo dall’ospedale di Vicomoscano sino a Fossacaprara) sia praticamente da rifare, è noto da tempo. Solo nei giorni scorsi l’arteria è rimasta chiusa al traffico per tre giorni, per consentire la copertura di buche che stavano diventando oltremodo pericolose. 

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