Il maxi-regalo di Natale del gruppo Barilla: mille euro a dipendente

Il gruppo alimentare che ha  una sede anche a Castiglione (l’ex Papà Barzetti) premia lo sforzo congiunto  nell’anno del coronavirus 

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. La decisione del colosso alimentare Barilla di ripartire un importo totale di 11 milioni ai suoi dipendenti nel mondo tocca anche l’Alto Mantovano. A Castiglione c’è uno degli stabilimenti del gruppo; l’immobile si trova sulla Goitese, all’ingresso del paese, in quello che un tempo era la fabbrica di dolci Papà Barzetti.

La cifra prevista per ogni dipendente è, di mille euro, un bonus importante che arriverà anche nelle tasche dei dipendenti castiglionesi.


«Lo sforzo congiunto dei nostri collaboratori durante la pandemia da Covid-19 ha garantito la continuità delle attività in tutti i siti produttivi in risposta a una domanda crescente e ci ha permesso di portare alle famiglie di tutto il mondo cibo buono e di qualità– , ha dichiarato il presidente Guido Barilla – Con questo gesto il gruppo Barilla vuole esprimere la sua gratitudine a tutti i suoi dipendenti». La notizia ha fatto il giro del mondo e ha suscitato molte reazioni. Anche nella comunità castiglionese non sono mancati i commenti che, come sempre accade, si sono propagati dal web. Alcuni hanno subito cercato di sminuire la cosa, bollando la notizia come “fake news” , nonostante sia stata diffusa da canali ufficiali e sia sulle prime pagine di molti quotidiani internazionali.

In difesa della veridicità del fatto si sono schierati i molti dipendenti della sede castiglionese. «Mio padre ci lavora e ha confermato la news». «A molte persone dà fastidio questa notizia». «Brutta cosa l’invidia». «Chi lavora bene viene premiato». Questi alcuni dei commenti che sono stati scritti per ribattere chi, a più riprese, ha cercato di trasformare una buona notizia nella solita gazzarra mediatica.

Il gruppo Barilla a Castiglione è una della realtà industriali più solide e radicate sul territorio. Dall’inizio della pandemia da Covid-19, il gruppo ha intensificato la sua solidarietà e il suo sostegno alle comunità locali nei Paesi in cui opera attraverso donazioni a ospedali, banchi alimentari, associazioni locali e scuole. L’azienda ha anche supportato la ricerca scientifica e il personale sanitario che ha affrontato in prima linea il Covid . 

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