Mantova, per i lavoratori Verallia premio di tremila euro confermato sino al 2022

Proroga dell’integrativo e una tantum a gennaio. Filctem, Femca e Uiltec:  «Riconosciuto l’impegno dei dipendenti in un anno duro» 

BORGO MANTOVANO. Premio di tremila euro confermato e una tantum di altri 500: è stato siglato l’accordo di proroga del contratto integrativo aziendale per il prossimo biennio tra i rappresentanti dell’azienda Verallia e le segreterie di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil con le Rsu aziendali di Mantova, Savona, Pistoia, Verona e Vicenza. A Mantova l’intesa riguarda circa 200 lavoratori dello stabilimento di Borgo Mantovano.

A fronte di questa proroga l'accordo prevede la conferma del premio di circa 3mila euro a lavoratore e l'erogazione di una una-tantum di 500 euro lordi per tutti i lavoratori e le lavoratrici in forza da almeno cinque mesi. Tale premialità, che sarà riconosciuta il prossimo gennaio, potrà essere, su scelta del lavoratore o della lavoratrice, retribuita in diverse modalità.


Un’intesa, come spiega Andrea Loddi della Filctem Cgil di Mantova «che trova fondamento nella volontà delle parti di garantire la continuità di un accordo che riteniamo abbia dato frutti negli ultimi anni, ma soprattutto riconosce anche, in un periodo emergenziale non prevedibile, una premialità alla professionalità e all'impegno che i lavoratori e le lavoratrici Verallia non hanno fatto mai mancare in questo anno difficile, che sicuramente non avrà purtroppo termine con la fine dell'anno in corso. Considerati i mercati in continua mutazione a causa della situazione sanitaria da Covid-19, che non permettono una precisa analisi e rendono difficile ogni tipo di previsione, la proroga dell’accordo permette alle parti di lavorare con più strumenti possibili per elaborare una proposta di rinnovo che colga le conseguenze sul mercato nel prossimo futuro e accolga le esigenze che i dipendenti si troveranno ad affrontare anche nella loro vita lavorativa. Sindacati e Rsu inizieranno nel 2021 a lavorare a un nuovo accordo, che tenga conto di tutte le condizioni mutate in questi mesi, per costruire insieme una proposta che traduca i bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici di Verallia».

Per Gianni Ardemagni di Fema Cisl «dopo l’investimento sullo stabilimento di Villa Poma che ha permesso di aumentare l’occupazione che ha superato i 200 dipendenti, l’accordo nazionale, rappresenta un esempio concreto di risposte adeguate alle necessità del territorio e dei lavoratori, che valorizza anche l’ambito della responsabilità sociale». Peccato comunque, aggiunge Merielisa Scirè della Uiltec Uil «non aver potuto proseguire con la contrattazione di secondo livello perché quello è il nostro scopo, la proroga in questo momento storico è sicuramente la soluzione migliore per i lavoratori ma la speranza è quella di tornare quanto prima ai tavoli».

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Il primo Airbus A340 atterra in Antartide, l'impresa epocale della Hi Fly apre la via del turismo

La guida allo shopping del Gruppo Gedi