I sindaci danno il via libera: arrivano 5,4 milioni per il ponte

Assieme ai 2,4 della Provincia consentiranno di sistemare la struttura al 100% antisismica. Ora la palla passa alla Toto che dovrà accettare il lavoro 

SAN BENEDETTO PO.  La strenna natalizia che gli oltre 50mila cittadini e le migliaia di aziende dell’Oltrepò aspettavano ora è realtà. I sindaci del sisma, convocati dalla struttura commissariale regionale, ieri pomeriggio hanno dato il proprio benestare affinché i rimborsi per i danni del terremoto 2012 siano devoluti integralmente alla Provincia per la riqualificazione del ponte sul Po fra Bagnolo e San Benedetto. Si tratta di 5,4 milioni di euro, derivanti da un accertamento tardivo dei danni. Nell’ordine di arrivo i danni al ponte, pur se reali, erano ultimi. Prima di loro una serie di importanti opere pubbliche che aspettano i rimborsi. C’era quindi da decidere una inversione delle priorità. Facendo passare avanti il ponte rispetto alle altre opere, che quindi corrono il rischio di non ricevere sufficienti finanziamenti.

Ma l’esito della riunione, alla quale ha partecipato il consigliere regionale Alessandra Cappellari, commissario regionale al sisma. che dalla sua elezione si è spesa per trovare una soluzione alla mancanza di fondi per completare l’appalto del ponte. «I sindaci - ha spiegato il consigliere - , ricevuta la conferma della disponibilità di Regione Lombardia allo stanziamento di 5,4 milioni di euro per la ricostruzione del ponte di San Benedetto, all’unanimità si sono espressi in favore dell’anticipo immediato delle risorse alla Provincia perché possa avere certezza degli importi e scelga la strada migliore per portare a termine l’opera che il territorio ritiene prioritaria e della quale da ormai troppo tempo è atteso il completamento. La struttura commissariale provvederà quindi al finanziamento: adesso c'è la certezza che la Provincia possa contare su queste risorse. A quest'ultima chiediamo però di fare rapidamente la propria parte, dopo che Regione Lombardia ha messo una pezza anche alle altrui mancanze. Ringrazio pubblicamente i sindaci per questo gesto di responsabilità», ha concluso la Cappellari.


Come si ricorda, oltre ai 30 milioni di euro dati dalla Regione e integrati con circa 4 milioni dalla Provincia per la parte in alveo appaltata nel 2006, resta da completare la parte in golena. La Provincia ha elaborato un piano “minimo”, ovvero la sistemazione antisismica al 60%, recuperando le risorse necessari (2, 375 milioni). L’azienda che sta eseguendo l’appalto della parte in alveo, la Toto però, non è disponibile a compiere questo lavoro, ritenendolo inadeguato alla parte in alveo (antisismica al 100%).

Con le nuove risorse ora sarà possibile procedere con la sistemazione antisismica al 100% che, se affidata alla Toto come prosecuzione del cantiere, avrebbe un notevole risparmio di costi. Il passaggio successivo è quindi questo, affiancato dal progetto che la Provincia sta elaborando di passerella che permetterebbe il transito anche durante la fase di lavori al ponte in golena (circa 8 mesi).


 

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