Mantova, la carica delle partite Iva: protesta con i ristoratori

Anche alcuni professionisti mantovani aderiscono all’iniziativa di Mio Italia e Tni: «Non possiamo più aspettare le nostre aziende soffocano»

MANTOVA.  Partite Iva e ristoratori scenderanno domani in piazza, «per presentare al governo il conto di questa Italia in zona nera». L’appuntamento nazionale è dalle 10 in piazza San Silvestro, a Roma. All’iniziativa, organizzata da Mio Italia, Ristoratori Toscana e da Tutela nazione imprese, aderiscono anche alcuni professionisti mantovani.

Paolo Bianchini, presidente nazionale di Mio Italia (aderente a Federturismo Confindustria), e Pasquale Naccari, presidente di Ristoratori Toscana e Tni, lanciano un appello deciso, dopo il decreto Natale del governo: «Non possiamo più aspettare; le nostre aziende stanno soffocando e il governo ci ha continuamente tolto ossigeno, adottando solo scelte scellerate, lontane dalla realtà del quotidiano e “aiutandoci” con una vera e propria elemosina di Stato. Adesso o mai più: o facciamo subito fronte comune o sarà troppo tardi. Sarebbe inutile compattarsi dopo la morte del nostro settore e dell'economia Italiana».


Di qui l’invito a scendere in piazza, rivolto a tutte le associazioni di categoria, riconosciute e libere, ai singoli imprenditori e «a chi ha a cuore le sorti della nostra amata Italia». «Ristoratori contro commercianti, commercianti contro partite Iva. Il tentativo del governo di metterci tutti contro tutti è vergognoso. Ma non dobbiamo dividerci – incalzano Bianchini e Naccari – Per questo abbiamo deciso di tornare di nuovo a Roma, insieme alle altre categorie. Chiediamo indennizzi sulle reali perdite dovute alla pandemia, che devono andare a tutte le attività danneggiate, non ci può essere una selezione per codici Ateco né è accettabile l’esclusione delle start up». —
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi