Scatta l’allarme alla Rsa di Revere: solo un anziano non è contagiato dal Covid

Sui 33 ospiti positivi, sette sono stati ricoverati in ospedale. E solo 2 operatori su 17 sono risultati negativi

MANTOVA. Gli ospiti della casa di riposo di Revere sono tutti positivi al Covid- 19 tranne uno, tanti sono i contagi anche tra il personale. La Cgil esprime preoccupazione per la situazione: «Servivano gli screening. La Regione ha sbagliato tutto». Nelle ultime ore sono arrivati i rinforzi con quattro operatori, la situazione preoccupa, ma sembra sotto controllo. Il Comune sta monitorando la vicenda: «Siamo al fianco della nostra rsa e siamo pronti a intervenire in caso di necessità». Purtroppo nei giorni scorsi si sono registrati tre decessi, ma le condizioni degli anziani positivi al momento sono abbastanza buone. Come è successo in altre case di riposo della provincia il contagio si è diffuso rapidamente. Sono 33 gli ospiti positivi al Covid, sette sono stati ricoverati in ospedale. In struttura ne sono rimasti 26. Proprio questa riduzione delle presenze nella residenza permette di continuare a gestire la situazione con il personale ridotto. Sono tanti, infatti, i contagi anche fra gli operatori, solo 2 oss su 17 sono negativi, ma fra queste una è in malattia fino al 23 per altri motivi. Per i servizi generali si registra una positiva su tre. Gli infermieri, cinque, sono tutti positivi.

Per aiutare sono arrivati rinforzi da altre strutture di Cremona e Pegognaga, gestite dalla cooperativa Dolce. Sono quattro gli operatori arrivati, tra cui due infermieri. «Tutto questo poteva essere evitato se la Regione avesse fatto il proprio dovere - affonda Magda Tomasini della Fp Cgil - È uno scandalo quanto sta succedendo ancora in questa seconda fase, la sanità Lombarda fa acqua da tutte le parti. La salute e la sicurezza sono le nostre priorità e tutto questo non può continuare ad accadere». Poi la Tomasini entra nello specifico del caso Revere: «La cooperativa si è attivata con tutte le sue forze per gestire questi giorni d'emergenza. La coordinatrice della struttura è in turno perenne. Siamo molto preoccupati, la cooperativa tempestivamente ci ha avvisato, abbiamo cercato di dare qualche indicazione su dove reperire personale per coprire i turni ma, come abbiamo ribadito più volte, sul mercato non ci sono sufficienti figure professionali come oss, infermieri e medici. Il personale dalle altre rsa della cooperativa, a Pegognaga e Cremona, è arrivato su base volontaria per aiutare i colleghi nell'emergenza. Chiediamo da Ats di intervenire come ha fatto in altre realtà inviando personale».


«Siamo in costante contatto con la coordinatrice - interviene Alberto Borsari, sindaco di Borgo Mantovano - la direzione ci ha descritto, al momento la situazione come sotto controllo. Ma sia chiaro che siamo pronti ad attivarci immediatamente se la coordinatrice ne dovesse ravvisare il bisogno. Ho chiesto che le famiglie degli ospite venissero continuamente informate e di tenere i contatti con gli anziani. E questo è stato messo in atto». Infatti domenica sera tutti gli ospiti hanno parlato telefonicamente con i propri parenti. —





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