Il Comune di Viadana prepara 3,3 milioni per pagare le reti di Italgas

La somma impegnata nel bilancio dopo i conteggi. La società torinese ha rivisto la cifra al ribasso

VIADANA. E’ stata pubblicata ieri la determinazione dirigenziale con cui il Comune di Viadana impegna nel proprio bilancio le somme necessarie per riscattare la rete territoriale di distribuzione del gas. Non appena la società Italgas presenterà la fattura, l’ente provvederà a liquidarle 3 milioni 336.414 euro. Il pagamento serve a far fronte al cosiddetto “lodo Italgas”. Come si ricorderà, nel 2009, a seguito della liberalizzazione del mercato interno del gas, il Comune decise di riscattare da Italgas la proprietà della rete, per poi affidarla in gestione a chi avrebbe fatto la migliore offerta. La differenza tra quanto la società pretendeva e quanto l’ente era disposto a spendere per l’indennizzo, era tuttavia notevole: ne era scaturito un contenzioso, che aveva portato nel febbraio 2019 alla sottoscrizione di un lodo arbitrale (che definiva il valore di riscatto della rete in poco meno di 11 milioni di euro). I successivi sviluppi sono cronaca recente: il lodo è divenuto esecutivo, e Italgas ha notificato al Comune un atto di precetto da 4 milioni 271mila euro, giungendo addirittura a far pignorare i conti dell’ente. Nei giorni scorsi, la società torinese ha comunicato un nuovo conteggio, da cui risulta che la somma da pagare è in verità di circa 3 milioni 336mila euro. Tale somma deriva dalla differenza tra quanto il Comune deve a Italgas Reti per quota capitale e quota interessi e un canone una tantum da 8,5 milioni che la società stessa in qualità di gestore deve ancora versare al Comune (oltre a rivalutazione e interessi). Per far fronte all’esborso, il Comune ha come noto acceso un mutuo da 3 milioni di euro. Il rimanente verrà coperto in parte con l’avanzo di amministrazione 2019 e in parte con altre risorse dell’ente. La querelle peraltro non si chiuderà col bonifico del Comune: nel luglio 2019, infatti, l’amministrazione municipale decise di impugnare per nullità il lodo arbitrale avanti la Corte d’appello di Brescia, nonché di citare Italgas in Tribunale a Mantova per chiedere un risarcimento, a fronte di una presunta realizzazione non a regola d’arte delle tubazioni dell’impianto distribuzione gas. Entrambe le azioni sono ancora pendenti. 
 

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