Protagonisti di una notte brava mantovana: quattro anni e 8 mesi ai due ladri

Prima tre furti, poi l’inseguimento rocambolesco lungo l’Ostigliese fino a Quistello, con il tentativo di far uscire di strada l’auto dei carabinieri, poi la fuga a piedi. Due settimane dopo l’arresto e il carcere.

QUISTELLO. In cella dovranno restare un bel po’, i due ladri, vecchie conoscenze delle forze dell’ordine, protagonisti di una notte brava lo scorso aprile, in pieno lockdown. Vasile Finegari, 31 anni, romeno senza fissa dimora e il suo complice, Mihai Daniel Sava, 27enne domiciliato a San Giorgio, sono stati condannati con rito abbreviato dal giudice Matteo Grimaldi a 4 anni e 8 mesi ciascuno.

La notte brava era cominciata a Castel d’Ario, dove i due, amici e compari di vecchia data, avevano scassinato il cancello di un garage per rubare una Fiat 500.Con quella sono andati al Bar Popeye di Villimpenta, dove avevano forzato la porta per rubare i soldi contenuti nel registratore di cassa e le slot machine.


Da lì si erano spostati a Quistello e avevano preso di mira la sala slot. Anche qui erano entrati dopo aver forzato una porta e avevano scassinato le macchinette e il cambiamonete. Ma un vicino sentendo dei rumori strani aveva avvisato il proprietario, che avevano fatto in tempo a vederli fuggire. Ma per poco: perché appena lui si era allontanato, erano tornati per finire l’opera svuotando tre slot e caricando il cambiamonete sulla piccola 500.

Una volta raggiunto l’argine di San Benedetto, avevano accostato l’auto e tirato fuori il cambiamonete per smontarlo con calma. Ma un cane di una corte vicina aveva cominciato ad abbaiare, svegliando i padroni che avevano chiamato i carabinieri. Così era scattato l’inseguimento, durante il quale avevano scaraventato una slot machine fuori dall’auto nel tentativo di bloccare il passaggio alla gazzella. La pattuglia era riuscita a evitare l’ostacolo. Corsa fino in città, dove i ladri, a Lunetta, si erano buttati fuori dall’auto ed erano scappati a piedi.

Ma i carabinieri li avevano riconosciuti e dopo due settimane di appostamenti li avevano rintracciati e arrestati nel Bolognese, recuperando anche la refurtiva di 3400 euro.

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