Caso bollette Sicam, Federconsumatori: saldo dopo la sentenza

Appello della sezione mantovana a sindaci e forze politiche. Sostegno della sede regionale: «Situazione poco chiara» 

CASTEL GOFFREDO. Torna alla carica Federconsumatori sulla questione del pagamento delle bollette delle partite pregresse. Il ricorso avviato, arrivato sul tavolo del giudice di pace, avrà soluzione in marzo, e così Federconsumatori di Mantova ha lanciato un appello ai sindaci e alle forze politiche perché chiedano a Sisam di posticipare il pagamento a dopo la sentenza. A dar manforte alla sezione mantovana c'è Federconsumatori regionale che, con il presidente Natale Carapellese, interviene annunciando anche una presa di posizione «da parte della nostra associazione nei confronti di Arera. Una situazione come quella dell'Alto Mantovano non è presente in nessun altro territorio della Lombardia. Non solo, devo dire che, dati e documenti alla mano, la situazione ci appare quanto meno bizzarra, o comunque degna di un approfondimento. Qui siamo in presenza, a nostro modo di vedere, di situazioni non chiare e queste cifre ci sembrano viziate da operazioni che non sono consone, dalla questione dei pagamenti del 2011 fino alle cifre di mora che, sempre secondo il nostro modo di vedere, sono state inserite nelle bollette inviate ai cittadini. Insomma, senza entrare nel tecnico, dato che il tutto è in mano al giudice, c'è comunque una situazione poco chiara e ci sembra strano che da parte di Sisam non ci sia la volontà di posticipare a marzo per far chiarezza. Per di più, dato che la società non versa in una situazione di crisi e si può aspettare di incassare quelle cifre che, ad oggi, non sono mai state chieste».

Sul fronte del pagamento, Federconsumatori ricorda, con Luigi Pace, presidente della sezione di Mantova, «che stiamo scrivendo ai sindaci e ai presidenti dei consigli comunali affinché si facciano carico di chiedere a Sisam di spostare i pagamenti. Nessuno deve temere che, nel caso si decida di aspettare a pagare, venga tagliata l'utenza. Questo non è possibile perché le cifre richieste non riguardano i consumi. Per quanto riguarda la morosità, si tratta di pochi spiccioli data che la percentuale è minima. Tuttavia, noi puntiamo a una presa di coscienza da parte dei soci di Sisam, e cioè i comuni, dunque i sindaci e le forze politiche, perché intervengano sull'azienda. Nessuno di noi, sia chiaro, vuole mandare sul lastrico nessuno e tanto meno portare le persone a compiere azioni non legali. Chiediamo solo - a fronte anche delle difficoltà economiche che le famiglie stanno affrontando - un atto di buon senso, e cioè di posticipare di tre mesi i pagamenti in scadenza a partire dal 30 dicembre». Come è noto, infatti, per chi ha cifre basse, si paga entro il 30 dicembre; per chi ha cifre alte c'è la possibilità di rateizzare con scadenza della prima rata sempre al 30 dicembre. 

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