Acqua gialla dai rubinetti: due giorni di disagi alla rete

By-pass aperto tra un pozzo privato e l’acquedotto: il guasto a Cicognara e Cogozzo dovuto all’eccesso di ferro. Tecnici subito al lavoro 

VIADANA. Per un paio di giorni almeno, dai rubinetti di Cicognara e Cogozzo è uscita acqua stranamente ferrosa. La causa del fenomeno era probabilmente da ravvisare in un by-pass aperto tra il circuito di un pozzo privato e quello della rete idrica pubblica. Stando alle analisi effettuate da Ireti (società che gestisce l’acquedotto), non c’è stato nessun particolare problema per la salute umana; il disagio è stato tuttavia notevole, e gli addetti sono rimasti al lavoro per parecchie ore.

Il problema si è manifestato la sera dell’antivigilia, anche se la generalità dei cittadini se n’è accorta giovedì mattina: dai rubinetti usciva acqua gialla e maleodorante, che persino i cani si rifiutavano di bere. Il centralino Ireti è stato subissato di telefonate. L’acqua, analizzata, non ha mostrato per fortuna nessun particolare problema, se non un elevato quantitativo di ferro. Alla popolazione è stato suggerito comunque di togliere i filtri dai rubinetti di casa e di spurgare l’acqua facendola scorrere a lungo, evitando di utilizzarla per l’alimentazione almeno sino a quando si avvertiva l’odore strano.


Era possibile utilizzarla invece per l’igiene personale, ma ovviamente molti hanno preferito lasciar perdere. Inevitabili le proteste: per i disagi e per il timore che le particelle ferrose potessero danneggiare sanitari e lavandini. I tecnici sono entrati subito in azione, per cercare di individuare il guasto. Ricerca che si è rivelata in verità piuttosto complicata, e che non ha ancora dato esiti. E’ stato lanciato un appello a residenti e aziende, affinché controllassero gli impianti dei propri pozzi privati: molto probabilmente infatti, tramite un by-pass aperto, acqua non trattata era finita nella rete acquedottistica. Sono iniziate già il giorno di Natale pure le operazioni di lavaggio della rete, proseguite per tutta la giornata di ieri.

Il sindaco Nicola Cavatorta, nel ringraziare gli addetti per il pronto intervento, ha colto l’occasione per informarsi sulla natura del problema: «I pozzi privati pompano nell’autoclave a una pressione sino a 4 bar, mentre l’acquedotto ha una pressione di 2,5 bar. Se la pompa è sommersa, può capitare di non accorgersi che è in funzione: l’acqua arriva nel circuito della casa, o dell’azienda; e, trovando una pressione inferiore, entra nella rete pubblica». Il primo cittadino sottolinea che tali by-pass sono vietati: «Ci sono gravi responsabilità a carico di chi effettua impianti di questo tipo, poiché potrebbero provocare problemi igienico-sanitari». —



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