A Viadana ancora acqua gialla dai rubinetti, le analisi: non è contaminata

A Cogozzo e Cicognara situazione migliorata nel corso delle ultime ore. Origine ancora incerta, sale la protesta: «Vogliamo spiegazioni» 

VIADANA. Anche domenica è stata una giornata di disagi a Cogozzo e Cicognara, dove i rubinetti hanno continuato a erogare acqua ferrosa, maleodorante e di colore giallastro. La situazione è migliorata nel corso delle ore, ma a tratti i rubinetti sono rimasti a secco, a causa dei lavori. I tecnici Ireti (società di gestione dell’acquedotto) sono rimasti impegnati diverse ore per la pulizia delle condotte e per cercare di risalire al guasto. Nel frattempo, in tarda mattinata, sono giunti gli esiti delle analisi svolte sui campioni: fortunatamente non sono stati rilevati problemi batteriologici e pertanto sono da escludere rischi igienico-sanitari. Ancora nella serata di sabato, peraltro, i servizi informativi del Comune invitavano i cittadini, in via precauzionale, a non utilizzare l’acqua dei rubinetti a scopo potabile. La generalità dei residenti aveva in ogni caso deciso autonomamente di astenersi dall’utilizzare l’acqua ferrosa per cucinare e per lavarsi.

Inevitabili le proteste per le tracce gialle lasciate su rubinetti e sanitari, lavabili solo ricorrendo a potenti detersivi. Disappunto accresciuto dal fatto che, stando alle testimonianze di alcuni utenti, da tempo nelle ore di punta l’acqua arriva nelle case con una pressione scarsa. Come noto, il problema ha cominciato a manifestarsi la sera dell’antivigilia, e per risolverlo gli addetti Ireti sono al lavoro dal 24 dicembre.


La causa sarebbe da ravvisare in un bypass aperto tra il pozzo privato di un’abitazione o di un’azienda e quello dell’acquedotto, con conseguente pompaggio di acqua non trattata dentro la rete idrica pubblica. Da notare che i bypass di questo tipo sono vietati. I consiglieri comunali Fabrizia Zaffanella, Benedetta Boni (ioCambio) e Nicola Federici (Uniti per Viadana) hanno presentato un’interrogazione urgente sul tema. I consiglieri chiedono innanzitutto che il Comune relazioni sulla vicenda, fornendo i parametri dell’acqua, rendendo noto se e come ne è stato garantito il rispetto, e chiarendo se c’è stato un confronto con Ireti e Ats per valutare gli eventuali danni alla salute.

«Tutte le informazioni utili per la cittadinanza – aggiungono i consiglieri – sono circolate sui canali social e sulla app del Comune. Vorremmo però sapere come sono stati raggiunti gli anziani, gli stranieri, chi non accede al web, e se non sia necessario valutare un sistema di comunicazione più efficace, capillare e tempestivo». «All’amministrazione – interviene pure Luca Pellegrino (RivoluzioniAmo Viadana) – chiediamo informazioni chiare e precise, e di rendere pubblici gli esiti delle analisi».

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