Mantova, il ritorno in zona arancione: «Lo shopping è nel caos»

Commercianti furiosi: «I clienti non sanno più che cosa si può fare e cosa no». Martedì, mercoledì e il 4 gennaio negozi aperti. «Benino le consegne a domicilio»

MANTOVA. Confusione e disorientamento nei clienti. Una situazione creata secondo i commercianti del centro da norme poco chiare e dai continui cambi di zona previsti in questi giorni di festa. Il ritorno in zona arancione non ha portato grande folla nel cuore della città. Pioggia e freddo non hanno di certo aiutato, come il fatto che si trattasse di un lunedì, giorno tradizionalmente poco felice per gli acquisti. Trattandosi, però, di una delle poche giornate in zona arancione prima dell'Epifania (le altre saranno il 29 e il 30 dicembre e il 4 gennaio) ci si attendeva forse una risposta maggiore. «C'è tanta confusione – sottolinea Natascia Turra di Bp Factory – le persone chiamano per sapere se siamo aperti, se possono venire da fuori comune, cosa possiamo vendere. Alle volte sembriamo un call center, ma i clienti hanno paura delle multe e telefonano. Nei giorni pre natalizi la città era spenta».

Qualche aspetto è più positivo. «In queste settimane abbiamo ricominciato ad aprire il lunedì mattina, devo dire che lavoriamo più del pomeriggio. Nei giorni scorsi hanno funzionato bene consegne a domicilio e spedizioni. In tanti sapevano di non poter incontrare amici lontani e hanno inviato regali in questo modo. Di certo è cambiato il modo di lavorare».


«La gente è disorientata – conferma Paolo Tallarico della Cappelleria Tragni – dicembre è stato sottotono e il clima natalizio non s’è sentito per nulla. L'anno nel complesso è da cestinare. Il 2021? Speriamo nel vaccino e in un ritorno alla normalità, ma le prospettive per l'immediato non sono buone».

Ad incidere sono molti fattori. «L'inverno mite e le piste da sci chiuse sono un fattore importante – ricorda Barbara Spagna di Brunello Sport – incidono sulle vendite di prodotti invernali. Negli anni passati, ad esempio, molti nonni regalavano ai nipoti completi da sci per Santa Lucia. Quest'anno nulla, ovviamente. Novembre, in zona rossa, ha portato a un calo netto. Un po' meglio dicembre, con le persone che hanno comunque comprato pensieri in vista del Natale. Ha aiutato anche il fatto che sia stato consentito di mantenere alcune promozioni in queste settimane».

Il via ai saldi, il 7 gennaio, è visto con speranza. «Quel giorno si tornerà in zona gialla – spiega Stefano Perini di Broletto 58 – la gente potrà muoversi. Da rosso ad arancione, con gli spostamenti vietati tra comuni, cambia ancora poco per noi. Il 4, ad esempio, sarà l'unico giorno in zona arancione di gennaio prima della Befana. Lo sfrutterò per sistemare le vetrine in vista dei saldi, trattandosi peraltro di un lunedì. Qualcuno ha fatto vendite promozionali in queste settimane e nella parte centrale di dicembre il lavoro è un po' cresciuto». 

 

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