Mezzo milione per le scuole: varato il piano per lo studio

Gli alunni seguiti sono 627 La minoranza ha chiesto  di triplicare il fondo per  il materiale di facile consumo «di soli 500 euro per plesso»

PEGOGNAGA.  Il consiglio comunale di Pegognaga, durante l’ultima seduta di quest’anno, ha approvato all’unanimità il Piano di Diritto allo Studio per l’anno scolastico 2020/21.

Il piano scolastico coinvolge l’Istituto Comprensivo, che ha una utenza complessiva di 627 bimbi e ragazzi, di cui 150 bimbi della scuola dell’Infanzia, 278 della scuola Primaria e 199 ragazzi della Secondaria.


L’assessore all’istruzione Manuela Tirelli ha illustrato il piano, affermando che in questo anno segnato dalla pandemia, l’amministrazione comunale ha confermato la volontà di compartecipare alla programmazione e pianificazione dell’offerta formativa della scuola.

«L’emergenza che stiamo vivendo – ha precisato Tirelli – non ci permette di fare programmi a lungo termine, ma l’obiettivo rimane quello di consentire la continuazione dell’attività didattica in presenza e sicurezza che garantisce oltre all’insegnamento delle materie la possibilità di instaurare le relazioni umane».

«Coi fondi del Programma Operativo Nazionale sono stati fatti vari interventi per la riqualificazione e l’adeguamento degli edifici scolastici in emergenza Covid per un totale di 38.675 euro, di questi 28.000 derivati dal ‘PON’ e 10.675 euro di fondi comunali».

«I servizi assicurati dal piano sono il pre-scuola, la refezione scolastica, l’inclusione di alunni disabili per una spesa totale di 123.418 euro, l’attività didattica e sportiva, l’orientamento scolastico e il supporto psicopedagogico per una spesa di 4.000 euro, l’educazione ambientale e alla cittadinanza, l’implementazione della rete wifi presso la scuola secondaria per una spesa di 10.000 euro» prosegue Tirelli.

Per quanto riguarda i servizi a domanda individuale, il Piano per il diritto allo studio prevede per la mensa una spesa di 175.000 euro, 20.000 euro per l’insonorizzazione dello spazio refezione a fronte di un recupero di 114.000 euro.

I costi del pre-scuola corrispondono a 17.500 euro con una entrata di 8.100 euro, per il trasporto il costo complessivo sarà di 114.000 euro con una entrata prevista di 15.300 euro.

Il consuntivo generale delle spese per i servizi ammonta a 224.845 euro, le spese previste per i progetti corrispondono a 140.000 euro, mentre il costo totale del piano ammonta a 497.878 euro in linea con i piani scolastici degli anni scorsi.

Il consigliere di minoranza Teresa Morbio, facendo riferimento al fondo per il materiale di facile consumo previsto in 500 euro per ogni plesso, ha sostenuto l’esiguità dello stanziamento e l’esigenza di triplicare il fondo come negli anni precedenti per evitare il ricorso a contributi delle famiglie, essendo l’istruzione un compito delle istituzioni pubbliche. —

 

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