Torricella in difesa della piscina. Attesa per il nuovo progetto

Tolta l’area da beach volley, il paese chiede di conoscere il piano di riqualificazione. La struttura è chiusa dall’estate scorsa: letale la crisi legata alla pandemia 

MOTTEGGIANA (Torricella). La frazione di Torricella attende di sapere quando e dove il sindaco Stefano Pelliciardi presenterà il progetto di riqualificazione della piscina, che da qualche giorno non ha più l’area del beach volley perché i proprietari si sono ripresi la porzione di terreno, dato che il canone annuale di affitto non è stato pagato. I residenti hanno molto a cuore il loro piccolo gioiello: farlo morire significa far morire il paese.

Il centro natatorio non funziona dall’estate scorsa a causa del Covid19: la società Butterfly di Roncoferraro ha rinunciato all’appalto mentre la coop “L’Italiana”, che la gestiva prima, è stata messa in liquidazione nella scorsa primavera. Le attrezzature del bar sono state acquistate un po’ dal Comune, un po’ dalla protezione civile “La Vedetta” e un po’ dalla parrocchia.

«Ci è dispiaciuto molto abbandonare il progetto – ammette Manuela Righi della società “L’Italiana” – l’estate in cui abbiamo gestito la piscina è stata molto positiva, ma era solo un inizio. Direi che è mancata la visione della nuova amministrazione comunale, eletta nel 2019, che secondo noi avrebbe potuto agire diversamente sulla base anche di alcune nostre proposte, anche perché la piscina comunale ha bisogno di essere messa a norma. È chiaro che si tratta di investimento sui 200mila euro. Capisco, però, la nuova amministrazione che forse non aveva elementi sufficienti per guardare al futuro».

Sulla vicenda piscina comunale sono intervenuti l’ex sindaco Nereo Montanari, i comitati “Vivere Torricella” e “Terre di Zara”. L’ex sindaco ritorna con la mente al 4 agosto 2007 quando, davanti al notaio Alfredo Plantamura, un direttore di banca e Galeazzo Nosari, ex presidente de “L’Italiana”, firmò l’atto di acquisto della piscina: «Se non avessi fatto quel passo la polisportiva l’Italiana sarebbe fallita. Così la piscina ha potuto continuare a essere l’Azzurro nel Verde di Torricella». Alido Soprani e Alberto Amista del comitato “Vivere Torricella” ricordano che nel libro “Torricella il nome e il come” si parla della piscina e delle sue attrezzature. Alberto Amista fu direttore per tre anni e Galeazzo Nosari fu il primo presidente. L’impianto fu progettato dall’ex sindaco, architetto Fabrizio Nosari.

Caustico, invece, Giuseppe Montorsi del comitato “Terre di Zara”: «La piscina da quando è stata venduta ha sempre svolto un servizio pubblico e nel tempo era diventata un valido centro di aggregazione. Plaudo alla volontà di Pelliciardi di presentare un progetto di riqualificazione, anche se vorrei sapere dove metterà i campi di beach volley. Auspico, comunque, la messa a norma». 

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