Virus, elezioni e costi in più: parking a Mantova con corsa a ostacoli

Serve un nuovo piano finanziario di Apcoa che potrebbe allungare i tempi. La società rassicura: gara a febbraio se il progetto esecutivo avrà l’ok a gennaio

MANTOVA.  Prima il Covid, poi le elezioni, quindi le migliorie da introdurre per recepire alcune prescrizioni degli enti che hanno fatto aumentare i costi. La progettazione del futuro parcheggio in struttura del Lungolago Gonzaga a cura di Apcoa, che poi lo costruirà e lo gestirà, prosegue nonostante gli ostacoli incontrati sul suo cammino. L’ultimo dei quali è la necessità da parte della stessa Apcoa, che ha avuto dal Comune in concessione il suolo del lungolago per 63 anni, di predisporre un nuovo piano economico-finanziario che sancisca la sostenibilità finanziaria dell’opera dopo che il suo costo è cresciuto rispetto all’inizio. Il piano, poi, dovrà essere approvato dal Comune in quanto proprietario dell’area pubblica. Ciò ha comportato che gli uffici tecnici di via Roma affidassero ad un consulente esterno, la Valore impresa srl di Bologna, l’esame del nuovo piano. L’incarico è stato dato il 29 dicembre per 11.590 euro e ora si tratta di attendere il responso.

Tutto questo potrebbe comportare un ritardo nei tempi di realizzazione del parcheggio da 232 posti auto (130 a raso dove c’è l’attuale che il Comune ha ceduto in gestione ad Apcoa, e 102 nel piano interrato). Quando nel gennaio 2020 il sindaco Palazzi e l’ad di Apcoa, Benigna, presentarono il progetto definitivo approvato dalla giunta, parlarono del 2021 o al massimo di primi mesi 2022 per la conclusione dell’opera. Il cronoprogramma prevedeva l’approvazione del progetto esecutivo da parte della giunta entro marzo e subito dopo l’avvio della gara d’appalto. Di mezzo, però, ci si sono messi lo tsunami del Covid, le elezioni comunali e la necessità di adeguare alle prescrizioni dei vari enti un progetto già di per sé complesso dal punto di vista tecnico. «Nonostante tutto siamo andati avanti con molto coraggio e rispetteremo i tempi; anzi, li accorceremo» assicura Benigna. «Stiamo lavorando - spiega - per anticipare i tempi sfruttando anche il decreto semplificazioni che accelererà quelli della gara d’appalto. Il progetto esecutivo è già all’attenzione del Comune; nel frattempo abbiamo già preparato il piano economico finanziario, aumentato di 400mila euro rispetto al precedente passando da 3,2 a 3,6 milioni a causa di varie prescrizioni, che consegneremo in via Roma entro questa settimana. Tutti i costi saranno a nostro carico, compresi quelli in più. Ci aspettiamo che la giunta poi approvi anche il nostro progetto esecutivo entro gennaio in modo da far partire la gara d’appalto ai primi di febbraio. Noi contiamo di fare i lavori in meno dei 14 mesi previsti».


A conferma del clima collaborativo instauratosi tra Comune e Apcoa interviene l’assessore all’urbanistica Andrea Murari: «Il progetto in fase esecutiva - dice - ha subìto delle migliorie importanti frutto di prescrizioni degli enti competenti e di scelte progettuali dell’attuatore che, così come noi, ambisce all’eccellenza. Apcoa, di concerto con i nostri tecnici, ha lavorato duramente per arrivare ad un progetto di grande qualità. L’equilibrio economico-finanziario dell’opera verrà nuovamente validato, alla luce delle migliorie, da un consulente di assoluta autorevolezza che già aveva validato il progetto definitivo. Poi quello esecutivo arriverà in giunta per l’approvazione e si potrà procedere con la gara per affidare i lavori». —
 

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