Bollette per partite pregresse a Castel Goffredo: ai primi di marzo la sentenza

In ventimila tra aziende, privati e Comuni coinvolti nei mancati pagamenti. Federconsumatori: «Se avremo ragione, Sicam dovrà far partire i rimborsi» 

CASTEL GOFFREDO. E' stata fissata per il 4 di marzo la data della sentenza per il ricorso al giudice di pace da parte di Federconsumatori, per il pagamento delle bollette per le partite pregresse, una vicenda che ormai tiene banco da un anno e cioè da quando Sicam, la società intercomunale servizi, ha deciso di chiedere il pagamento relativo agli investimenti della società e ai costi di gestione. Sono in 20mila, tra aziende, privati e Comuni, che devono pagare le bollette in 20 paesi del territorio.



Fin da subito sono scattate le proteste e Federconsumatori, in sinergia con il circolo Pd di Castel Goffredo, aveva dato vita a una pubblica assemblea nel municipio castellano poco prima dello stop imposto dallo scoppio della pandemia. Dal febbraio 2020 ad oggi, spiega Luigi Pace, presidente di Federconsumatori Mantova, «non ci siamo mai fermati e abbiamo avviato la proceduta dei reclami e un ricorso al giudice di pace». Il giro di boa del nuovo anno, però, ha portato a scadenza il pagamento di queste bollette. Il 30 dicembre scorso andava pagata la bolletta o la prima rata.

«Chi poteva rateizzare dove però stare attento alla forma di pagamento che aveva in essere. Sulla bolletta era specificato - spiega Pace - e se si aveva attivo il pagamento bancario automatico, c'era da comunicare l'intenzione di rateizzare. Speriamo che tutti abbiano letto e visto questo avviso, altrimenti le bollette più alte - e cioè quelle che si potevano rateizzare - sono state già tutte pagate». Sul fronte delle azioni future Pace ricorda che «in questi giorni siamo impegnati a rispondere alle molte telefonate delle persone che ci hanno chiamato per capire cosa fare. Noi abbiamo rivolto appelli a Sicam e ai sindaci per chiedere di posticipare il pagamento dopo la sentenza. Non siamo stati ascoltati. Prosegue, dunque, la nostra azione informativa e, allo stesso tempo, impugniamo ogni reclamo che ci torna da Sicam. Ogni giorno lavoriamo su questa vicenda».

Pace, inoltre, ricorda che «ci stiamo attrezzando per il rimborso. Se otterremo sentenza favorevole dal giudice di pace - e noi abbiamo sentore di essere nel giusto - Sicam dovrà rimborsare chi ha già pagato. Stiamo predisponendo i moduli e spiegando la procedura a chi ha cominciato a chiederci delucidazioni in proposito».

Sul fronte, invece, della battaglia con gli enti, Pace ricorda che Federconsumatori «si è mossa per avere spiegazioni ad Arera. Questa situazione nel Mantovano è, a nostro modo di vedere, anomala e così i nostri funzionari si sono rivolti direttamente agli uffici nazionali dell'autorità competente in materia».

Infine, sempre Federconsumatori ricorda che il non pagamento di queste bollette, «soluzione che noi non abbiamo chiesto perché quella è una decisione che spetta al singolo cittadino», non comporta il taglio dell'utenza e neppure la sospensione del servizio. Una battaglia, dunque, destinata a proseguire fino alla sentenza del 4 marzo quando il giudice di pace si pronuncerà sul ricorso relativo a questa vicenda che vede Sicam dover incassare più di 3 milioni di euro, per l’esattezza 3.227.669 euro. Le bollette sono relative all’acqua, alla depurazione e alla fognatura.


 

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