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L’ultimo selfie dell'imprenditore mantovano al fratello prima di sparire sui monti

Il suo telefonino ha ricevuto i messaggi della figlia, ma il padre non ha risposto. Intanto sull'Appennino parmense continua a nevicare e le ricerche sono ancora sospese 

MANTOVA. Sono passati ormai otto giorni da quando il manager mantovano Andrea Diobelli (52 anni) è stato dato per disperso sulle pendici del Monte Caio nell’Appennino parmense. Le ricerche sono ancora sospese per il maltempo.

Anche nella giornata del 5 gennaio a neve è scesa in abbondanza impedendo qualsiasi tipo di intervento da parte del Soccorso Alpino, della Protezione civile e dei vigili del fuoco. La foto che pubblichiamo è l’ultimo selfie che Andrea ha mandato al fratello Paolo lunedì pomeriggio prima di iniziare l’escursione. Ma nuovi particolari stanno nel frattempo emergendo dai riscontri effettuati i sul suo telefonino. In un primo momento s’era detto che Andrea aveva agganciato l’ultima cella telefonica della Wind alle 15.40 di quel lunedì.

Ma la figlia Carlotta alle 17.30 e alle 18.30 gli aveva mandato due whatsapp, regolarmente ricevuti ma non visualizzati. «In quel momento - racconta il fratello - ad agganciare il suo telefonino è stato un altro operatore. Il magistrato su richiesta dei carabinieri ha già disposto una verifica, interpellando tutti gli operatori telefonici. È fondamentale perché in questo modo si riuscirà a circoscrivere la zona delle ricerche».

«Lunedì, dalle 13.15 alle 13.30 ho avuto con mio fratello una videochiamata. Era tranquillo ed era impaziente di fare l’escursione».

Il giorno dopo Andrea si sarebbe dovuto incontrare con la sua compagna per una passeggiata. Ma lei non sentendolo ha dato l’allarme al 118, mettendo così in moto la macchina dei soccorsi.

«La notizia della sua scomparsa - racconta sempre il fratello Paolo - l’ho avuta da mio nipote Nicola martedì. Era andato a trovarlo a Parma perché doveva portargli una cosa. Non trovandolo era andato nell’azienda del padre ed è la che ha saputo che era disperso».

Per tutta la settimana il fratello e i figli hanno partecipato alle ricerche del genitore che purtroppo non hanno dato esito. Il responsabile del Soccorso Alpino dell’Emilia Romagna conferma che i prossimi giorni saranno caratterizzati da forti nevicate che aumenteranno il rischio di valanghe.


 

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