Il piromane dei fienili riconosciuto incapace di intendere

L'uomo, di Pegognaga, era stato arrestato a marzo per l'incendio a un'azienda agricola di Suzzara e dopo qualche giorno era evaso dai domiciliari: adesso è alle Rems di Castiglione delle Stiviere. Tra sei mesi nuova perizia

PEGOGNAGA-SUZZARA. Cinquantadue anni, di Pegognaga, era stato arrestato nel marzo scorso per l’incendio di un fienile a Suzzara e messo ai domiciliari in attesa delle decisioni del magistrato. Ma qualche giorno dopo era evaso. I militari lo avevano rintracciato per le vie del paese e nuovamente arrestato e trasferito in carcere. Dal momento del suo primo arresto non erano passate nemmeno 24 ore. Quando i carabinieri di Moglia lo hanno intercettato aveva in tasca quattro accendini (senza essere fumatore) e una bottiglietta di liquido infiammabile.

La mattina dell'8 gennaio è comparso davanti al giudice Gilberto Casari e al pubblico ministero Lucia Lombardo. Nel corso dell’udienza è stata data lettura alla perizia psichiatrica che lo ritiene incapace di intendere, ma anche socialmente pericoloso. Il procedimento penale è stato pertanto sospeso e l’uomo inviato alle Rems di Castiglione delle Stiviere. Tra sei mesi sarà sottoposto a una nuova perizia per comprendere se la situazione psichica è cambiata.


L’uomo, a suo tempo, aveva confessato d’aver appiccato il fuoco nell’azienda di via Strozza, in località Vie Nuove a Suzzara. L’arresto era avvenuto anche grazie alla segnalazione del figlio del proprietario della cascina di via Codilupo dove il giorno prima erano state distrutte le rotoballe e il fienile per oltre 300mila euro. I militari lo avevano fermato e perquisito. In caserma aveva confessato.

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