Camionisti in tilt in via Petrarca. Il rimedio? Divieto di accesso

Alla base di tutto c'è un errore che ha tratto in inganno i navigatori e di conseguenza i camionisti al volante

BORGO VIRGILIO. Un tranquillo quartiere residenziale di Cerese, con villette a schiera e un giardino pubblico con giostrine per i bimbi. Al limite del paese, a pochi metri dalla campagna. E soprattutto lontano da aziende e stabilimenti industriali.

Eppure, negli scorsi mesi, la via che lo costeggia, Petrarca-Virgilio, è stata la destinazione di molti camion e mezzi pesanti, in prevalenza provenienti dall'estero. Alla base di tutto c'è un errore che ha tratto in inganno i navigatori e di conseguenza i camionisti al volante. Prima della fusione, come ovvio, sia Virgilio che Borgoforte avevano una via dedicata al poeta aretino.

A Cerese e nel Comune di Borgoforte. In quest'ultimo caso, più esattamente, nella zona industriale di Romanore. Una breve via sulla quale si affacciano alcune delle più importanti realtà industriali del territorio. Con la nascita del nuovo Comune fuso di Borgo Virgilio, le vie "doppie" sono state rinominate con l'aggiunta dell'indicazione della località. Ecco dunque, ad esempio, via Petrarca-Virgilio e via Petrarca-Borgoforte. Come detto, però, la novità pare mal digerita dagli apparecchi elettronici.

Da qui i casi che hanno visto camionisti confondere le due destinazioni, ritrovandosi in una zona residenziale e non in quella, realmente cercata, industriale. Per questo motivo la polizia locale, con firma del comandante Ildebrando Volpi, ha emesso un'ordinanza nella quale istituisce il divieto di transito ai veicoli di massa superiore a pieno carico a 3,5 tonnellate in via Petrarca-Virgilio e in via Teofilo Folengo, strada che collega via Petrarca alla strada provinciale Romana, arteria principale dalla quale arrivano i mezzi pesanti. «Un problema di omonimia toponomastica - spiega il sindaco Francesco Aporti - Dopo aver visto finire in quella via tanti camion, spesso guidati da stranieri, la spiegazione che ci siamo dati è proprio quella degli errori dei navigatori. Per aiutare i camionisti abbiamo posizionato la segnaletica di divieto».

Una decisione dovuta anche a motivi di sicurezza, per tutelare gli utenti deboli della strada, garantire la fluidità della circolazione stradale e ridurre l'inquinamento.

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