Lettera di 9 sindaci contro la discarica «Danni ambientali: stop al progetto»

Coinvolti i sindaci mantovani  di Castel d’Ario, Villimpenta San Giorgio Bigarello, Castelbelforte e cinque colleghi del Veronese

MANTOVA. «Le amministrazioni comunali di Castel d’Ario, Castelbelforte, Sorgà, Erbè, Gazzo Veronese, Nogara, Nogarole Rocca, San Giorgio Bigarello, Trevenzuolo e Villimpenta, si dichiarano contrarie alla realizzazione di una discarica a Sorgà così come nei territori di propria competenza». È quanto ribadito nella lettera, inviata ieri al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ed a quello della Lombardia, Attilio Fontana, oltre che agli omologhi delle Province di Verona e Mantova, condivisa dai sindaci per ufficializzare la loro contrarietà all’insediamento di una discarica di rottami da demolizioni di veicoli prevista sul territorio veronese ma ai confini col mantovano.



Il documento ribadisce chiaramente che «le dimensioni della discarica sono tali da impattare in termini ambientali e di viabilità un territorio più vasto del comune di Sorgà, in quanto la stessa è la destinazione finale di materiale proveniente da tutto il Nord Italia». I sindaci sottolineano che l’impianto ha valenza nazionale e non semplicemente regionale per cui «proprio per la sua importanza dovrebbe essere gestito non dai privati ma da un ente pubblico».

Aggiungono, inoltre, che il problema rappresentato dal percolato per le falde «non solo è presente fin da subito, ma lo sarà anche quando l’impianto cesserà l’attività perché ciò che è stato depositato resterà lì per centinaia di anni. Tale rischio ambientale è destinato a ricadere anche economicamente sugli enti pubblici». Si evidenzia che «la presenza di una discarica comporterà danni all’economia agricola, sia in termini di valore dei terreni che di reddito». «Se è legittimo – osservano i sindaci – l’interesse dell’azienda di farsi una discarica, altrettanto legittimi sono gli interessi dei nostri agricoltori che non devono essere abbandonati dalle pubbliche amministrazioni».

Il documento si conclude con l’impegno di tutti i sindaci ad approvare, nei rispettivi consigli comunali, «una delibera condivisa a tutela dell’ambiente, della salute dei propri cittadini e rafforzi la forte contrarietà di tutto il territorio alla realizzazione della discarica di Sorgà».

La Rottami metalli Italia srl il 16 novembre 2020 ha presentato in Regione Veneto la richiesta di realizzare a Sorgà, in località De Morta, una discarica in conto proprio per rifiuti speciali non pericolosi (car fluff). La ditta, che ha sede a Castelnuovo del Garda, ha due impianti di rottamazione auto. Uno, dove ha la sede, da cui arriverà il 65% del materiale car fluff destinato alla discarica di Sorgà mentre dall’altro impianto di rottamazione situato a Lainate (Milano) arriverà il restante 35%. La superficie prevista dal progetto è di 450mila metri quadrati con un’area di conferimento pari a 150mila metri quadrati.

Lo stoccaggio previsto nell’arco di 10 anni è di 1,4 tonnellate pari a circa 150mila tonnellate annue con una movimentazione di 22 autotreni al giorno. L’investimento stimato dal progetto è di circa 21 milioni.
 

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