Tutta la Zanotti in lutto: «Era una persona spettacolare»

Arrivati a Reggiolo i tre figli del dipendente della ditta di Polesine morto in auto. Prima era stato direttore per 15 anni della sala Bingo di Reggiolo   

SUZZARA-REGGIOLO. Non sono ancora stati fissati i funerali di Antonio Fumarola, 52 anni, morto nell'incidente di venerdi sera (8 gennaio) in via Cattanea, ex direttore della sala “Bingo 2 Stelle” di Reggiolo e dipendente, da 5 anni, della Zanotti-Daikin di Polesine di Pegognaga, azienda di refrigerazione mantovana, in cui ricopriva il ruolo di Responsabile della Qualità.

La salma è tuttora custodita nel cimitero di Coviolo a disposizione del magistrato che sta seguendo il caso. Tre i paesi in lutto, Suzzara, Reggiolo e Pegognaga e due pure alla “Zanotti” perché i colleghi di lavoro, oltre a piangere la scomparsa di Mario Zanotti, 89 anni, che nel 1962 ha fondato l'azienda, piangono anche uno stimatissimo e apprezzato collega.

Simona Balboni delle rsu Zanotti-Daikin è rimasta incredula, come tutti i suoi colleghi alla notizia della morte di Antonio Fumarola.

È rimasta fino alle 3 di ieri notte a telefonare e a ricevere telefonate perché nessuno si capacitava di credere a quella terribile notizia. Ieri sulla pagina di “Sei di Reggiolo se”, Renzo Crema del ristorante “Due Stelle” e dell'omonima sala bingo ha ricordato così il suo ex dipendente: «Ci stringiamo al dolore della famiglia Fumarola e alla sua compagna Elena, per la perdita di Antonio Fumarola, che è stato il direttore della nostra azienda "Bingo Due Stelle" , alla quale ha dedicato con passione e competenza i primi 15 anni di attività. Lo ricordiamo con affetto e porgiamo le più sentite condoglianze».

E Crema, contattato telefonicamente, ha aggiunto: «Era una persona solare, sempre disponibile. Ha sempre conservato buoni rapporti con i colleghi e con la clientela». Un'amica di famiglia, che in queste ore è molto vicina a Elena Lillo, compagna di Antonio Fumarola, cercando di consolare la sua grave perdita racconta: «Avevo 22 anni quando ho iniziato a lavorare alla sala bingo. Attualmente sono in cassa integrazione a causa dell'emergenza sanitaria. Antonio per noi è stata una persona spettacolare. Ci ha accolto a braccia aperte: se avevamo un problema ci ascoltava e ci aiutava sempre. Non ci ha mai messo uno contro l'altro. Un direttore così non esiste – ha detto ancora Susi – La compagna Elena? È distrutta. Tra me e lei non abbiamo più lacrime. Non ha nemmeno la forza di parlare. Elena ha conosciuto Antonio 10 anni fa. Lei aveva un figlio di 3 anni che oggi ne ha 13 e che Antonio ha cresciuto come fosse stato il suo padre biologico».

Elena Lillo lavora come educatrice in una scuola materna. Ieri sono arrivati a Reggiolo anche i tre figli di Antonio Fumarola, Denise che l'anno scorso l'ha fatto diventare nonno, Silvia ed Emanuele che risiedono a Lecce, città d'origine del padre.

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