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Un milione e mezzo al progetto profughi: 6 comuni mantovani coinvolti in due anni di attività

Obiettivo: integrare 46 immigrati assegnati dal ministero Tre cooperative e l’Arci per dare alloggio, assistenza e lavoro

Sandro Mortari
2 minuti di lettura

MANTOVA. Continuerà per altri due anni, fino alla fine del 2022, il programma di accoglienza Siproimi (il vecchio Sprar) che riguarda sia gli immigrati che hanno ottenuto la protezione internazionale sia quelli che al momento l’hanno solo chiesta. Capofila ancora il Consorzio progetto solidarietà mentre partner continueranno a essere la Provincia, i comuni di Mantova, San Giorgio Bigarello, Curtatone, Medole, Guidizzolo e Castiglione delle Stiviere e il piano di zona di Guidizzolo.

Assieme daranno accoglienza e cercheranno di integrare i 46 immigrati assegnati dal ministero dell’interno che sovrintenderà al progetto. Lo faranno in base all’accordo di partenariato firmato lo scorso 21 dicembre in cui sono previsti gli impegni che ognuno si sobbarcherà e gli obiettivi che tutti si prefiggono di raggiungere nei due anni del progetto.

Sono state anche individuate le cooperative sociali che si occuperanno dell’accoglienza e della permanenza dei profughi nel Mantovano. Si tratta delle tre che la scorsa primavera avevano partecipato al bando di gara indetto dal Consorzio progetto solidarietà e poi erano state congelate quando il governo decise di prolungare i vecchi progetti Sprar dopo aver annullato i decreti Salvini. Decisione, occorre ricordare, che ha aperto le porte anche ai richiedenti asilo e ai titolari di altri permessi di soggiorno non più solo legati alla procedura di asilo. Così, le cooperative Alce Nero e Hike si occuperanno della presa in carico delle persone e della gestione degli alloggi (per questa incombenza riceveranno 850.143 euro); la coop Kantara di Milano curerà l’aspetto dell’assistenza psicologica, linguistica e transculturale (131mila euro) mentre l’Arci provinciale provvederà all’aspetto della socializzazione (70mila euro).

Le cifre sono state rimodulate e ridotte perché, inizialmente, il bando di primavera copriva i costi anche degli ultimi sei mesi del 2020. Già stanziati i fondi per la gestione degli immigrati nei prossimi due anni, da cui verranno prelevati quelli che serviranno a pagare il servizio delle cooperative e dell’associazione. Il governo ha assegnato 740.271 euro all’anno al Consorzio progetto solidarietà, mentre la Provincia oltre a 102mila euro all’anno metterà a disposizione i locali di piazza Sordello 43 che diventerà la sede operativa del progetto Siproimi, dove già lavorano cinque operatori e un coordinatore che seguono i profughi. Non solo. Attraverso la sua azienda speciale For.Ma, palazzo di Bagno assicurerà le attività di formazione professionale e di mediazione linguistico-culturale previste dal progetto.

I 46 ospiti verranno accolti solo nei cinque Comuni aderenti alla rete Sprar, nei quali verranno gradualmente ridotti i centri di accoglienza temporanea eventualmente presenti sul loro territorio. Assieme agli altri tre partner i Comuni garantiranno un’accoglienza cosiddetta integrata, un insieme, cioè, di servizi minimi garantiti quali la mediazione linguistico-culturale, l’accoglienza materiale, l’alfabetizzazione, l’orientamento e l’accesso ai servizi del territorio, la formazione e la riqualificazione professionale, l’orientamento e l’accompagnamento all’inserimento lavorativo, abitativo e sociale, l’accompagnamento giuridico alla richiesta di asilo, la tutela legale e quella psico-socio-sanitaria.

Attualmente sono occupati 36 dei 46 posti disponibili nel Mantovano. Questa la distribuzione complessiva dei posti: 20 a Mantova, 6 a Curtatone, 6 a Guidizzolo, 5 a San Giorgio Bigarello, 5 a Castiglione delle Stiviere e 4 a Medole.

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