La sede del polo vaccinale di Viadana nello stabile ex Plaza Café

I locali al momento sono utilizzati come punto Usca per i test di positività al Covid. Azienda sanitaria e Comune ora pensano di trasformarli ad uso del distretto

VIADANA. L’ex Plaza Café di piazzale della Libertà potrebbe diventare la sede del polo vaccinale viadanese: è questa infatti l’ipotesi su cui stanno ragionando l’Azienda socio-sanitaria mantovana e il Comune di Viadana.

A fare il punto è l’assessore ai servizi sociali Mariagrazia Tripodo: «Siamo in contatto – afferma l’amministratore – con le istituzioni sanitarie, per definire un luogo adeguato alla somministrazione dei vaccini anti Covid». La collocazione individuata per il Comune di Viadana potrebbe avere tra l’altro valenza di vero e proprio polo vaccinale, ovvero fare da punto di riferimento anche per altri Comuni del distretto. «Si ritiene – nota la Tripodo – che l’attuale centro Ats (l’ex Plaza) possa essere un luogo idoneo». I locali sono infatti centrali e ben serviti da parcheggi. Al momento la struttura comunale è utilizzata come punto Usca: qui infatti, da alcune settimane, si effettuano i test per la ricerca della positività al Covid, dopo che nella fase iniziale della pandemia era stata adibita a tale scopo una tenda allestita dalla protezione civile Oglio-Po nel parcheggio del campo da rugby.

«Naturalmente – sottolinea l’assessore – occorrerà prevedere l’accesso dell’utenza su appuntamento, in giornate e orari prestabiliti, in modo da non andare a sovrapporre le vaccinazioni con la somministrazione dei tamponi». In questa prima fase, come noto, la vaccinazione anti Covid è riservata al personale sanitario, e viene pertanto effettuata direttamente dall’Azienda ospedaliera. Allo stesso modo, la casa di riposo dovrà organizzarsi in autonomia per completare la vaccinazione degli ospiti e dei dipendenti. In un secondo momento, che prevedibilmente non sarà prima di febbraio-marzo, partirà la campagna di vaccinazione per la generalità della popolazione (con priorità per ultra 80enni e persone fragili).

«Si stima – riferisce la Tripodo – che si riuscirà a effettuare il 70 per cento delle vaccinazioni, sull’intera popolazione coinvolta, nell’arco di nove-dieci mesi». Per gestire priorità e accessi, l’Azienda socio-sanitaria sta valutando la possibilità di realizzare un portale online, cui i cittadini possano volontariamente iscriversi, al fine di essere in un secondo momento ricontattati per concordare la data e l’ora dell’appuntamento. «Nel momento in cui la fornitura dei vaccini anti Covid sarà regolare – assicura l’assessore – si potrà procedere con una campagna di sensibilizzazione della popolazione. Sarà nostra cura aggiornare i cittadini attraverso il sito istituzionale del Comune, la app MyViadana e altri mezzi di comunicazione. Per l’intera campagna vaccinale, intendiamo lavorare in piena sinergia con le istituzioni sanitarie». 
 

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