Il diario del primo lockdown nei pensieri e parole dei bimbi

Materna, elementare e alcune classi delle medie di Canneto e Acquanegra hanno composto il libro che ora è pronto. Presto potrebbe essere pubblicato

CASALROMANO. «Oggi non sono andato a scuola e ho giocato con mio fratello Riccardo. In giardino abbiamo raccolto: le margherite, le viole e il fiore di pesco. Ho visto una lucertola sul muro, la mosca e le cimici. Per me è già primavera».

«Purtroppo lo zio è positivo al Coronavirus ed è molto grave. Non riesce a respirare da solo ma indossa un casco che gli porta ossigeno».


«In questi giorni sono triste. Hanno chiamato dall’ospedale la mamma perché il nonno è andato in paradiso. La mamma di notte piange. Io mi sveglio e cerco di consolarla».

C’è la leggerezza e la speranza, ma c’è anche la paura e la tristezza nei pensieri dei bambini che hanno vissuto e stanno ancora vivendo la pandemia. Grazie all’idea della bibliotecaria Emanuela Contessa, alla collaborazione della maestra elementare Adelaide Leali e al supporto dell’assessore alla cultura Annalisa Bettegazzi e della dirigente del Comprensivo Viviana Valentini, è nato il “Diario dalla quarantena”. Un libro scritto e illustrato dai bambini di materna ed elementare di Casalromano oltre a quelli delle alcune classi delle medie di Canneto e Acquanegra. Un diario di bordo dei giorni surreali del primo lockdown, con pensieri, poesie, scatole dei ricordi, semplici resoconti delle giornate fatte di niente, lontani dagli amici.

Il libro è pronto: raccolto e assemblato il materiale, Comune e biblioteca stanno cercando una casa editrice disposta a pubblicarlo. «Speravamo in un’apertura per presentarlo pubblicamente - spiega la bibliotecaria - ma visto che non sarà possibile, intanto verrà presto presentato su una piattaforma online».




 

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