Il primo Covid hotel mantovano è pronto: potrà ospitare 48 pazienti

Possibilità per i positivi di passare la quarantena nella Rsa I Melograni di Mottella. Benessere per San Giorgio Bigarello attacca: «Termina un’attesa lunga sei mesi» 

SAN GIORGIO BIGARELLO. Il primo Covid hotel del Mantovano è pronto: la Rsa I Melograni di Mottella è a disposizione delle persone positive, asintomatiche o con pochi sintomi (paucisintomatiche) che non hanno la possibilità di trascorrere la quarantena a casa e la cui condizione di salute non desta particolare preoccupazione. I posti sono 48.

l’annuncio del comune


«Siamo soddisfatti di questo risultato – commenta l’assessore comunale di San Giorgio Bigarello, AlbertoGerminiasi - È stato un percorso lungo che ora però, grazie alla collaborazione dell’Ats Val Padana e della Rsa, ci porta a essere un punto di riferimento per l’intero territorio provinciale. Di fatto era tutto pronto già da qualche giorno, mancava soltanto un ultimo ritocco al software che gestirà la registrazione degli ospiti. Siamo orgogliosi di mettere a disposizione una struttura in grado di fornire un servizio fondamentale in questo periodo tanto difficile».

il bando dell’ats

La struttura era stata svuotata già a inizio autunno, in previsione della partecipazione al bando pubblicato dall’Ats Val Padana per la ricerca di strutture ricettive in grado di trasformarsi in tempi brevi, nel giro di pochi mesi, in Covid hotel, operazione portata a termine con successo in provincia soltanto da I Melograni. La Rsa è riuscita a soddisfare le richieste dell’Ats che ha fissato paletti precisi per le realtà ricettive interessate ad ospitare le persone positive al Covid-19.

i servizi

A Mottella saranno garantite il servizio di guardia 24 ore su 24, la lavanderia per gli ospiti, il servizio di pasti e il monitoraggio delle condizioni di salute delle persone in quarantena.

la polemica

«Siamo felici che finalmente in questi giorni si inauguri il Covid hotel - è il commento del capogruppo di Benessere per San Giorgio Bigarello-Potere al popolo, Pierluigi Luisi -. Il ritardo con cui questa struttura è stata aperta è però davvero inammissibile. Siamo in ritardo di oltre sei mesi, dato che viviamo la seconda ondata ormai da settembre. Inoltre ci chiediamo se agli ospiti della Rsa siano state offerte condizioni agevolate per il trasferimento in un’altra struttura. Rimaniamo comunque in attesa di leggere il testo definitivo della convenzione trilaterale tra il Comune, l’Ats e la cooperativa che gestisce la struttura prima di dare un giudizio definitivo, visto che finora non è stata presentata in alcuna maniera in consiglio comunale».




 

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