L'Asst è pronta per la campagna di vaccinazione di massa nel Mantovano

Il direttore generale Stradoni: «Alcuni punti sono già stati individuati. Niente maxi siti, siamo più propensi a utilizzare ambulatori decentrati in vari punti della provincia»

MANTOVA. Procede la vaccinazione degli operatori sanitari dell’Asst di Mantova. Le dosi somministrate si stanno avvicinando alla metà dei dipendenti dell’Asst che sono circa 4mila. Una volta terminata la campagna del mondo sanitario pubblico e privato e nelle Rsa si partirà con la vaccinazione di massa. Al momento l’Asst non sta prendendo in esame maxi siti su cui convogliare la popolazione, come a esempio stannno facendo a Reggio Emilia dove si ipotizza di utilizzare la zona Fiere a Mancasale.

«Noi - spiega il direttore generale Raffaello Stradoni - siamo più propensi a utilizzare ambulatori decentrati in vari punti della provincia di Mantova». In più, sempre il territorio mantovano dovrebbe utilizzare anche gli ambulatori dei medici di medicina generale dopo l’accordo firmato giorni fa tra Regione e federazioni dei medici di base. La promessa del manager del Poma è di riuscire a vaccinare tutti i dipendenti dell’Asst entro fine settimana.

Nelle ultime ore al Poma tra i sanitari qualcuno si è lamentato per la vaccinazione ad alcuni non sanitari, ritenendo che i camici bianchi in prima linea abbiano la priorità sulle altre categorie ospedaliere. «Il vaccino c’è per tutti e tutti coloro che vorranno saranno vaccinati - sottolinea il dottor Stradoni -. L’attività di vaccinazione è sottoposta a un’attenta programmazione in base a funzioni e turni. Se a fine giornata restano due-tre dosi perché qualcuno non si è presentato per vari motivi, non possiamo rimandare al giorno successivo perché le fiale hanno una scadenza di poche ore. Per cui chiamiamo altre persone in elenco che se si fermano alcuni minuti non compromettono l’attività del reparto in cui lavorano. Abbiamo infatti già vaccinato centralinisti, amministrativi e personale della cucina. La programmazione è a tappeto, tanto che il 13 gennaio partirà una mail ai dipendenti per facilitare la prenotazione».




 

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