Accordo con il Comune, ora Porto Emergenza paga l’affitto della sede

Fino ad oggi non esisteva un contratto tra le due parti. Per il periodo 2009-2020 la cifra ammonta a 40mila euro 

PORTO MANTOVANO. Porto Emergenza «registra forti criticità economiche» ma «ha svolto e svolge un fondamentale quotidiano servizio di soccorso, anche durante l’emergenza coronavirus»: per questo motivo la giunta guidata dal sindaco Massimo Salvarani ha deciso di rateizzare il debito dell’associazione di piazza dei Marinai. Questo si legge in una delibera firmata a fine dicembre. Gli affitti non pagati dal 2009 al 2020 saranno dilazionati in dieci rate.

«Ma in realtà non si tratta di affitti non pagati – specifica il presidente dell’associazione, Paolo Guadalini – visto che fino all’anno scorso non esisteva alcun accordo ufficiale tra Porto Emergenza e l’ente proprietario della nostra sede, cioè il Comune».


Di fatto, dunque, le due parti hanno raggiunto un’intesa che potrebbe essere definita come una sorta di sanatoria.

«Stiamo parlando di una situazione che si è trascinata per anni e che non era mai stata normata prima della fine del 2020 – commenta Guandalini – Ora sono stati messi finalmente dei paletti e siamo pronti a fare la nostra parte. Il Comune ci ha chiesto circa 40mila euro, una cifra che un’associazione senza scopo di lucro come la nostra non può permettersi di sborsare in un’unica soluzione, motivo per il quale si è optato per la rateizzazione».

Porto Emergenza ha come scopi statutari pronto soccorso, assistenza e trasporto infermi e persone con handicap, nonché tutte le attività dirette all’assistenza di malati e infortunati, promuove corsi di istruzione generale ed infermieristica per il pronto soccorso sanitario e assistenza in genere.

L’associazione non ha scopo di lucro e si avvale per l’erogazione dei servizi in via prevalente di personale volontario. Ha stipulato un accordo con l’Azienda regionale emergenza urgenza di Regione Lombardia (Areu) per l’utilizzo di un’ambulanza di pronto soccorso 118 e una convenzione con l’Azienda socio sanitaria territoriale di Mantova (Asst) per il trasporto in ambulanza dei pazienti nefropatici.

Gli operatori, inoltre, si occupano di trasporti secondari a Villa Carpaneda a Rodigo e per i cittadini residenti a Porto Mantovano che necessitano di visite o ricoveri.
 

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