Mantova, il Caffè Borsa perde il sorriso di Patrizia: «Donna forte e solare»

Scomparsa a 44 anni, era la responsabile del locale di corso Libertà. Il cordoglio degli Antoniazzi: era il nostro punto di riferimento

MANTOVA. Il suo sorriso, solare e contagioso, si è spento per sempre. La malattia ha vinto, ma il suo ricordo rimarrà indelebile nelle tante persone che l’hanno conosciuta e stimata. Patrizia Grifa, 44 anni, di Mantova, che lascia il compagno Nicola Bonesi e due figli, Riccardo di tre anni e Ilaria di venti, era da una decina di anni responsabile del Caffè Borsa di corso della Libertà, storico locale ora di proprietà dei pasticceri Antoniazzi. «Era il nostro punto di riferimento al Borsa, colei che per la nostra azienda aveva messo energia e idee, trainante per tutto il gruppo di lavoro e sempre propositiva e innovativa» ricorda commossa Elisabetta, moglie di Marco Antoniazzi che con Davide e Barbara guidano la catena di locali che spazia da Mantova a Bagnolo San Vito e Milano per arrivare fin sotto le due Torri a Bologna.

Patrizia fin da subito si era dimostrata una valida collaboratrice, affidabile, la persona giusta per essere l’interfaccia della proprietà al Caffè Borsa, dove buona parte della città e, nel giorno di mercato anche della provincia, era solita ritrovarsi. E lei, tra un caffè, un cappuccino e un aperitivo aveva un sorriso per tutti. «La ricorderemo sempre per la sua gentilezza, per l’impegno, l’onestà e la costanza messi nel lavoro – continua Elisabetta – non mollava mai, come mai ha mollato durante la malattia. Il suo bel sorriso era per tutti, per i tantissimi amici che aveva e per i clienti che magari entravano la prima volta nel Caffè. E poi era una mamma molto amorevole, amava i suoi figli e il suo compagno come non mai. Specialmente con il bimbo piccolo era speciale. Veramente una grave perdita per tutti».


Patrizia era originaria di San Giovanni Rotondo, il paese di Padre Pio, ma aveva trovato la sua dimensione di lavoratrice nel Mantovano, dove era arrivata in cerca di fortuna. Patrizia, forte e risoluta come era, non si è mai scoraggiata. Si è rimboccata le maniche fino a trovare l’impiego da Antoniazzi con un incarico di responsabilità. Soprattutto, non ha mai mollato. Come l’estate scorsa quando le diagnosticarono il male. «È stata un esempio per tutti» chiosa Elisabetta con grande rimpianto per la collaboratrice e amica perduta.

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