Marcegaglia rilancia sulla super-formazione

Entro primavera sarà pronta la Academy. Intanto sono stati già piantati gli alberi del nuovo giardino di fronte alla palazzina

MANTOVA. È proprio in questa fase difficile per l’economia e fragile per il lavoro che le aziende più lungimiranti investono sul futuro. Così, come era stato annunciato nel 2019, sia pure con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia a causa della pandemia, il gruppo Marcegaglia (6.500 dipendenti e venticinque stabilimenti nel mondo) accelera sul progetto che dovrà aprire la fabbrica al mondo esterno, ricevendone al contempo utili stimoli.

“Casa Marcegaglia” era stata concepita e annunciata nel 2019, in occasione dell’anniversario della fondazione della società (Steno iniziò in una bottega di 120 metri quadrati nel 1959). Si tratta di nuove costruzioni per un totale di mille trecento metri quadrati con un giardino chiamato “Il giardino dei ciliegi” e soprattutto con un museo ed un centro di formazione, la Academy.


E se nel museo ci saranno fotografie, documenti e oggetti legati a Steno Marcegaglia e alla sua grande storia imprenditoriale, compresa la motocicletta Guzzi usata dal fondatore quando era agli inizi, la Academy sarà un fiore all’occhiello per tutto il gruppo.

L’idea, di recente fatta propria anche da un altro importante industriale metalmeccanico come Pierluigi Ceccardi (Raccorderie metalliche), è quella di avere in casa un processo di formazione continua per i dipendenti. Una scuola di tipo sartoriale serve, ad un’industria come il colosso di Gazoldo, a far sì che i dipendenti migliorino le loro competenze specifiche. Il concetto di una generica formazione professionale metalmeccanica sembra dunque superato: il valore aggiunto della Academy dovrà insomma essere quello della specializzazione. «Forniremo un kit professionale - spiegano da Gazoldo - per migliorare la professionalità dei dipendenti e, con loro, anche le performance di tutto il gruppo».

Si diceva dei tempi, che la pandemia ha inevitabilmente rallentato. Si pensava che l’ampliamento sarebbe stato pronto nel 2020, ma, spiegano fonti aziendali, ora l’obiettivo è di concludere tutto entro la primavera. A parte museo e Academy, ecco che di fronte alla palazzina in vetro già si vede la vasta area alberata al posto del vecchio parcheggio. Si tratta di un frutteto aperto, uno spazio di relazioni dove si potrà sostare e scoprire alcune anticipazioni dei diversi contenuti esposti negli spazi interni. La seconda tappa di un ideale tour è “la Vela”, una nuova costruzione in acciaio e vetro. Un tetto, a simboleggiare ancora l’idea di casa, lungo 50 metri sostenuto da piccoli pilastri in metallo. Uno spazio aperto verso l’azienda e verso il territorio dove gli ospiti saranno accolti da postazioni-totem con contenuti multimediali e dalla scultura Buddha of Steel Life di Zhang Huan, realizzata in occasione della mostra Steellife organizzata alla Triennale di Milano per il 50° di Marcegaglia.

Da qui si raggiungerà quella che oggi è la grande hall di ingresso, che sarà collegata via webcam con gli altri stabilimenti nel mondo e da dove si dirameranno i cinque padiglioni di Casa Marcegaglia. Ci sarà anche una biblioteca digitale.
 

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