Corneliani Mantova, in fabbrica è "missione compiuta" ma restano le incognite soci e rinvio

Pronti i campionari per il prossimo autunno-inverno, collezione primavera-estate al traguardo. Al presidio sono attese per la settimana prossima le decisioni di cda e tribunale

MANTOVA. Campionari autunno-inverno ormai pronti e collezione primavera-estate agli ultimi ritocchi. Nelle ore in cui il presidente di BasicNet Marco Boglione è in visita agli stabilimenti di Romania e Slovacchia, i dipendenti Corneliani stanno portando a casa la loro seconda missione compiuta in pochi mesi. Ma è un sospiro di sollievo ancora dal fiato corto quello che sale dal presidio di via Panizza 5 nell’unica ora di sciopero di questa gelida tarda mattinata di metà gennaio. Le incognite per la continuità produttiva sono ancora tutte lì. Cosa deve decidere il consiglio di amministrazione convocato per mercoledì? E cosa deciderà già forse giovedì prossimo il tribunale sul rinvio per il piano di concordato? L’impressione che circola ai cancelli è che la programmazione del lavoro da febbraio in poi sia stata congelata dalla dirigenza in attesa di queste due scadenze.«Ma il prossimo mese produttivo è fondamentale – ci ricordano – per la raccolta ordini dei capi dell’autunno-inverno 2021 e l’organizzazione della loro produzione primaverile. Non solo, è il mese in cui si deve anche iniziare a progettare la c ollezione primavera-estate 2022».

L’abbiamo imparato dai loro racconti nei 50 giorni di presidio della scorsa estate: il mondo della moda funziona così, lavora d’anticipo. Ritardi causa Covid permettendo, le “stagioni” nascono almeno 18 mesi prima rispetto a quando le vedremo nelle vetrine. Si parte con lo scouting sulle tendenze di forme, colori, materiali per l’anno che verrà, si passa alla scelta dei tessuti, quindi alla fase prototipi che poi diventano campionari e, una volta terminata la campagna vendite, entrano in produzione. Così, se da una parte con martedì i reparti inizieranno a svuotarsi dopo aver portato a traguardo la collezione che sarà nei negozi a marzo, dall’altra, insieme alla raccolta ordini per l’autunno, proprio in queste settimane dovrebbe essere già in cantiere l’ideazione dei capi per la primavera-estate 2022.

Per questo i lavoratori sono preoccupati per quello che sembra uno stand-by dei vertici in attesa di cda e tribunale. Per questo è così importante per loro garantire da subito continuità produttiva così come un rinvio massimo per il piano di concordato. Tempo in più e fabbrica in moto: obiettivi che condividono con Boglione come emerso nell’incontro con le Rsu in azienda il 5 gennaio. Nella speranza che l’imprenditore torinese depositi davvero un’offerta. E magari non solo lui. D’altronde, come anticipato ieri dal nostro giornale, il settore moda ha iniziato a puntare a un 2022 post-pandemia: acquisizioni e investimenti sono ripartiti.

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