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Multato insieme ai clienti: «Ma il bar resterà aperto»

Sanzionati il titolare di un locale di Bondeno di Gonzaga e dieci avventori. La protesta del barista: «Io e la mia famiglia dobbiamo mangiare» 

GONZAGA. Non voglio incitare nessuno a trasgredire la legge, voglio solo lavorare, perché so che posso farlo in sicurezza, senza mettere in pericolo la salute di nessuno».

E’ ormai esasperato Marzio Francaviglia, 47 anni, titolare di due bar, La Terrazza di Moglia e la Terrazza 2.0 di Bondeno di Gonzaga.


E’ una delle poche attività commerciali che ha aderito alla protesta Io Apro lanciata sui social dagli esercenti, per protestare contro il nuovo Dpcm e il nuov o ingresso della Lombardia in zona rossa.



Venerdì pomeriggio alle 18, quindi, Marzio non ha abbassato le saracinesche, ha proseguito la sua attività e ha permesso che i suoi clienti, una decina di persone, restasse comodamente sedute ai tavoli - ma con mascherina indossata - a farsi l’aperitivo. E, puntuali, in base alle disposizioni ricevute dal proprio comando, si sono presentati i carabinieri della Compagnia di Gonzaga i quali hanno multato il titolare del bar e i dieci clienti, 400 euro di sanzione a testa. In più il proprietario del bar verrà segnalato alla prefettura per la violazione messa in atto, anche se in forma di protesta.

Provvedimenti, però, che non sembrano spaventare Marzio, il quale annuncia: «Io resterò aperto e proseguirò nel mio lavoro perché io e la mia famiglia dobbiamo mangiare. Se continuiamo con le restrizioni, finiremo tutti sulla strada».

Raggiunto al telefono, il commerciante si sfoga: «Io, mia moglie e i mie due figli lavoriamo insieme nei nostri due bar, questo di Bondeno che abbiamo aperto con tanti sacrifici un anno fa, e un altro a Moglia. Le cose ci stavano andando bene ma in questo ultimo anno è stato un dramma e adesso non sappiamo più come fare. Non mi vergogno a dirle che ho dato fondo ai risparmi, 35mila euro e ho chiesto in banca un finanziamento di 40mila euro per poter andare avanti, per mangiare. Oltretutto divento pure nonno. Adesso dico basta. Dopo un anno di non lavoro ora resto aperto fino alle 22 e continuerò a farlo, domani, dopodomani e ancora».

Marzio spiega che lui e i suoi clienti si sono già affidati ad uno studio legale, chi li tutelerà gratuitamente, e faranno ricorso contro la multa. «Nessuno spregio verso le forze dell’ordine, che fanno il loro dovere, vorrei solo far capire che bastano poche e semplici regole per lavorare in sicurezza: distanziamento, servizio anche all’aperto con apposite stufette a riscaldare, disinfettante. Ma non imponeteci ancora di chiudere».

Oltre che a Gonzaga, anche a Bozzolo sono state multate dai carabinieri sette persone per assembramento: si tratta di sette ragazzi che avevano creato un capannello in via XXV Aprile. —



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