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Castiglione, timori per il museo della Croce Rossa

Ancora incerto il destino dell’esposizione e dei dipendenti. Non ancora sciolte le riserve sulla trattativa in corso, ma è vicino il passaggio al comitato nazionale

Luca Cremonesi
1 minuto di lettura

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE.  Timori e tremori ancora una volta per lo storico museo internazionale della Croce Rossa che si trova a palazzo Longhi in via Garibaldi. Le paure sono concentrate su due fronti ed entrambe fanno discutere: da un lato la gestione del museo che, scaduta la vecchia convenzione, sembra essere destinata a passare in carico al comitato di Croce Rossa regionale e nazionale; dall’altro il destino dei due dipendenti che, attualmente, sono uno in cassa integrazione e l’altro in congedo parentale.

Da Milano, anche se in questa fase delicata di trattative nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni dirette e ufficiali, si viene comunque a sapere che c’è interesse a investire sul museo, quanto meno con opere di restauro e di miglioramento sugli interni. Una prima notizia che sembra destinata a portare un raggio di sole nel cupo clima che aleggia attorno al museo e che sconta anche paure per una sua eventuale chiusura.

Il danno causato dall’emergenza Covid, perdita significativa di visitatori e di incassi, non aiuta a rasserenare il clima, ma è anche vero che questo è il primo museo internazionale della Croce Rossa aperto nel mondo (nel 1959, alla presenza di autorità francesi e italiane), e l’unico presente in Italia, oltre ad essere punto di riferimento per il popolo della Croce Rossa.

Negli anni si sono succedute diverse vicende, con alterno destino e con alti e bassi che hanno dato vita a una matassa attorcigliata e ormai difficile da dipanare. La convenzione scaduta, che ha visto il museo gestito dal comitato territoriale di Castiglione, fu siglata a seguito di un’altra intricata vicenda che aveva visto susseguirsi, fra i soggetti gestori, la Pro Loco, la Croce Rossa regionale e nazionale.

Nel mentre, però, il museo ha due dipendenti e la trattativa in corso è finalizzata anche a discutere il passaggio di gestione del museo stesso e dei dipendenti che, così facendo, finirebbero in carico al comitato regionale e nazionale.

Una vicenda intricata, dunque, che sembra destinata a risolversi fra alcuni giorni e che, però, non ha mancato di generare ulteriori tensioni proprio legate al destino dei due dipendenti. La trattativa in corso appare orientata al meglio, e cioè al passaggio di tutta la gestione, dipendenti compresi, al comitato regionale e nazionale. Un ulteriore tassello che si aggiunge all’intricato puzzle dei rapporti fra Castiglione delle Stiviere e la Croce Rossa. 

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