Chiusi i cantieri delle scuole mantovane: lezioni a distanza più facili

Investiti per la connessione internet oltre 500mila euro di fondi ministeriali. La Provincia realizza anche lavori edili e acquista arredi per il distanziamento

MANTOVA. Tutto è pronto per riprendere le lezioni in presenza. In tutte e 40 le sedi delle scuole superiori la Provincia ha terminato i lavori con i 750mila euro arrivati dal ministero dell’istruzione (e messi a disposizione dall’Unione europea). I molti interventi programmati sono stati conclusi a fine dicembre a tempo record (poco più di tre mesi la durata) ma nell’immediato rischiano di aver raggiunto solo in parte l’obiettivo per il quale erano stati messi in campo.

La Lombardia è dal 17 gennaio zona rossa a causa del diffondersi della pandemia da Covid e, quindi, le scuole superiori continuano a rimanere senza studenti, costretti a seguire le lezioni da casa via computer. È l’ormai arcinota Dad, la didattica a distanza, più croce che delizia degli studenti, costantemente mobilitati per chiedere di tornare in classe. E invece, almeno per un po’ si continuerà a stare fuori e a seguire le lezioni da casa.

Un effetto a breve, però, i recenti lavori della Provincia lo hanno ottenuto. Mezzo milione di euro è stato speso per potenziare la connessione di rete per poter far fronte a una situazione sempre più di emergenza. Gli interventi relativi al potenziamento della connessione hanno infatti avuto come scopo quello di mettere a disposizione di tutte le scuole, e in tutte le sedi, la possibilità di utilizzare una connessione Ftth a mille mega bit per secondo. La fibra ottica, con i lavori, arriva all’interno dell’edificio scolastico e rende più agevoli i collegamenti. In questo modo la rete dati interna è stata adeguata e ora riesce a supportare il numero di utenze presenti nei vari istituti e il numero di connessioni, garantendo la protezione da eventuali attacchi esterni da parte di hacker.

Insomma, d’ora in avanti le lezioni a distanza non dovrebbero più inciampare sulle difficoltà di connessione; studenti e professori potranno almeno superare il disagio della lontananza con una tecnologia finalmente efficiente.

I fondi del piano operativo nazionale dedicati alla scuola sono stati utilizzati anche per interventi di edilizia leggera (tramezze, pavimenti, percorsi dedicati nelle aree esterne) all’interno di ciascun istituto per garantire il distanziamento tra studenti e personale docente e non docente. Non solo. Sono stati anche acquistati arredi speciali, banchi soprattutto, ma anche altro, sempre con l’obiettivo di garantire il distanziamento. Grazie a tutti questi interventi, assicura la Provincia, «le scuole ora sono in grado sia di ospitare gli studenti in presenza in sicurezza, che di fare ricorso alla didattica a distanza senza problemi di sovraccarico di rete».

La consigliera provinciale con delega all’istruzione Francesca Zaltieri esprime tutta la sua soddisfazione per il fatto che «gli interventi pianificati e condivisi nel corso di questa estate siano stati portati a termine migliorando significativamente la dotazione infrastrutturale delle nostre scuole. Il nostro impegno ha infatti mirato ad andare oltre alla risposta a situazioni emergenziali in direzione di azioni strutturali». Quanto alla scelta del potenziamento della connettività «è stata particolarmente utile per la didattica a distanza alla luce dell’aggravarsi della situazione pandemica. Anche gli interventi sull’edilizia leggera – conclude la Zaltieri – faciliteranno il distanziamento degli alunni per un ritorno a scuola in presenza in tutta sicurezza».
 

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